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Autore Andrea Chimento :: 18 Agosto 2014

Shin’ya Tsukamoto è in concorso alla Mostra di Venezia 2014 con "Fires on the Plain", film ambientato durante la Seconda guerra mondiale

Shinya Tsukamoto a Venezia con Fires on the Plain

Shin’ya Tsukamoto si dà alla guerra: il regista giapponese presenterà in concorso alla Mostra di Venezia il suo ultimo film, Fires on the Plain (Nobi, in originale), ambientato durante il secondo conflitto mondiale.
La pellicola è tratta da un omonimo romanzo del 1951, scritto da Shohei Ooka: protagonista è un soldato nipponico, di nome Tamura, che insieme alla sua squadra passa gli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale nelle Filippine. Costretti a rifugiarsi nella giungla, gli uomini si danno all’omicidio e al cannibalismo per non morire di fame.
Come molti precedenti lavori di Tsukamoto (da Tetsuo ad A Snake of June), la pellicola si preannuncia un vero e proprio viaggio negli abissi della mente umana, pronto a mettere a dura prova gli spettatori che lo potranno ammirare in laguna.
Dalla stessa storia era stato tratto un precedente lungometraggio firmato da Kon Ichikawa, datato 1959, che vinse un premio al Festival di Locarno di quell’anno.
Tsukamoto sarà l’unico regista dell’estremo oriente, insieme al cinese Wang Xiaoshuai con Red Amnesia, a partecipare alla competizione ufficiale per il Leone d’Oro.
L’autore nipponico è una delle figure più coccolate dalle kermesse lagunare che, negli ultimi anni, ha spesso inserito in cartellone le sue opere: oltre ad A Snake of June (2002), anche Vital (2004), proposta in Orizzonti, Tetsuo: The Bullet Man (2009), in concorso, e soprattutto il toccante Kotoko (2011), che vinse il premio Orizzonti e fu una delle opere più apprezzate della 68ª edizione della manifestazione.
Con Fires on the Plain, Tsukamoto si mette nuovamente in gioco puntando su un genere e su un periodo storico mai affrontato prima in carriera: fino a oggi, le sue pellicole indagavano la contemporaneità, l’alienazione dell’uomo moderno e i suoi rapporti con l’altro sesso, spesso sfociando nell’horror o nel paranormale (si veda come esempio Nightmare Detective, del 2006). Inoltre, il regista è abituato a dirigere storie originali scritte da lui: la novità, in questo senso, portata da Fires on the Plain nella sua filmografia lo rende indubbiamente uno dei titoli più interessanti del concorso veneziano.
Nel cast, oltre allo stesso Tsukamoto, da segnalare Riri Furanki (presente nel recente Father and Son di Hirokazu Kore-Eda) e Tatsuya Nakamura, che aveva già lavorato con il regista in Bullet Ballet (1998).
Oltre alla regia, come sempre, Tsukamoto curerà anche la sceneggiatura, il montaggio e la fotografia.

 

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