Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 29 Gennaio 2015

Dopo che l'attrice Ruth Wilson ha lamentato il fatto che le donne debbano sempre fingere l'orgasmo felice con espressioni irreali sul volto al contrario degli attori, la comica Katy Brand ha detto la sua su come le scene di sesso sono gestite in USA

L'Orgasmo femminile secondo "Beautiful Agony"

Il Telegraph ha interpellato la comica ed entertainer Katy Brand per dire la sua sulle scene di sesso nei film e sull'evidenza dell'orgasmo sul volto delle attrici, tradizionalmente più presente rispetto al volto degli uomini.

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Questo perché l'attrice Ruth Wilson ha denunciato questa situazione che mette in imbarazzo molte donne che, in coscienza, pensano che la differenza di trattamento tra i due generi sia inaccettabile. La vincitrice di Golden Globe ha precisato che questo accade perché si vuole mostrare a tutto il mondo quanto la donna sia soddisfatta dalla prestazione sessuale dell'attore/co-star sulla scena con lei, mentre il maschietto rimane notoriamente immune a questo tipo di costrizione, imbarazzante da portare in primo piano sul grande schermo. 

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Nel momento per così dire 'climax' dell'orgasmo, la donna deve esasperare espressioni facciali, chiudere gli occhi, spalancare la bocca e gridare - continuava a spiegare la Wilson -, mentre all'uomo basta arricciare le labbra, digrignare, al massimo, un po' i denti e poi lasciarsi scivolare sull'altro lato del letto come a evidenziare uno sforzo riuscito bene che garantisca un esito dignitoso dell'operazione, supportato dal volto da 'orgasmo perfetto' richiesto alle attrici.

Katy Brand si trova d'accordo, scherzando sul fatto che sia gradevole vedere le donne soddisfatte almeno per una volta, mentre i poveri uomini sono impossibilitati a dimostrare con la mimica facciale la loro raggiunta gioia fisica. Ma perché succede? Una risposta potrebbe essere il rating system, cioè il sistema di censura che regola l'accesso del pubblico più giovane nelle sale cinematografiche ed etichetta di conseguenza il film: pare quindi che l'orgasmo sul volto femminile sia molto più tollerato rispetto a quello maschile. Non è la prima volta infatti che ci si stupisce di come la censura americana si regoli con le questioni di sesso, cioè in modo poco omogeneo a seconda di ciò che viene mostrato. 

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La comica ricorda anche il documentario del 2006 This Film Is Not Yet Rated ("Questo film non è ancora vietato"), che indaga i metodi di classificazione della Motion Picture Association of America, arrivando a capire come le tematiche omosessuali e le scene di sesso con donne dominatrici siano oggetto di più severità rispetto alle classiche scene eterosessuali alla missionaria. L'indagine ha poi portato alla luce che i membri dell'associazione che votano il rating sono tutti eterosessuali sopra i 40.

La domanda è: visto che la maggior parte del pubblico odierno in sala è quello dei teenager, è il caso di "tutelarli" con scene di sesso solo eterosessuali preconfezionate? Sarebbe così male se un quindicenne vedesse una scena di sesso dove la donna non è stereotipata o dove due persone dello stesso sesso si uniscono? Ma si sa, questa è la White America...

Il lato positivo è paradossalmente lo svuotarsi delle sale con il tempo; la scoperta di più rappresentazioni della sessualità avverrà senza troppa fatica fuori dalle sale, ormai sempre più luogo di proiezioni predefinite.

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