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Autore Andrea Caramanna :: 29 Luglio 2019
Recensione di "InterNos" di Roberto Pantano, noir dell'anima alla ricerca di un oltre che appare ridicolizzato nella società odierna

Recensione di "InterNos" di Roberto Pantano

Locandina di InterNos

Recensione di "InterNos" di Roberto Pantano, noir dell'anima alla ricerca di un oltre che appare ridicolizzato nella società odierna

Il protagonista Lucio (interpretato con tutto il corpo da Luca Lionello), il cui nome è riferimento alla luce che si può ricevere, ma anche alla presenza luciferina, quella diabolica che consiste nella separazione, nell'istigazione dell'essere umano da parte del maligno a separarsi dal mondo, non trovando una quiete con se stesso, gli altri e la natura.

Lucio vorrebbe fermarsi, per una riflessione che riguardi la sua vita, il perché di un'esistenza che sembra seppellita nel sonno delle distrazioni. Anche una sigaretta costituisce elemento di fuga. Fuga che termina anche nella vasca, nudo, bagnato e risvegliato da una doccia, acqua "benedetta" di un nuovo battesimo che possa condurlo a un risveglio sperato.

In questa lotta in cui Lucio sembra del tutto arenato, impossibilitato quasi al movimento, egli non può che assistere al falso movimento degli amici: quel cammino un po' buñueliano in cui un gruppo di amici borghesi procede in una strada, ma senza una vera mèta, solo per ripetere sterilmente gli stilemi ed i vezzi inutili di una umanità quasi del tutto perduta. Semmai Lucio potrebbe riprendere lo stesso cammino buñueliano verso "la via lattea" cercando di cogliere segnali e impressioni sensibili che lo avvicinino alla vera luce divina. Ma chissà, forse si preferisce la disperazione del suicidio, che è anche una resa prima di tutto individuale.

Il film di Pantano coglie tutte queste sensibili forme di umanità che sono in cammino più o meno consapevole, laddove la finzione del set moltiplica ancora di più le ansie ed il il senso di inutilità della messa in scena, come la stessa esistenza di ciascuno che finisce per sembrare essa stessa una perigliosa e travagliata spettacolarizzazione.

Perfette le luci di Dario Germani che sanno equilibrare le tensioni cromatiche non spingendo più di tanto verso l'oscurità e suggellando il realismo degli interni.

Ottimi anche gli interpreti capaci di lasciare trasparire il carico di dolore, l'inquietudine paralizzante e anche quella certa indifferenza che è spesso la maschera di una sensibilità che vuole ripararsi dalla paura di un contatto o di un oltre.

InterNos è visibile all'indirizzo http://www.internosilfilm.com/2017/10/18/guarda-il-film-on-line/ 

https://www.facebook.com/InterNosilfilm/ .

trailer di Inter Nos

Voto della redazione: 

4

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