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Autore Luca Marra :: 31 Maggio 2014

La campagna di Comunicazione on line del film italiano Le Meraviglie, Grand Prix a Cannes 2014, completa e si aggancia al mondo creato dal film aprendo nuovi spazi di racconto

locandina di Le meraviglie

Le Meraviglie è il film, attualmente al cinema, che ha vinto Il Grand Prix della Giuria all'ultimo Festival di Cannes 2014. Lì Sofia Loren ha consegnato il riconoscimento alla regista Alice Rohrwacher, al suo secondo film dopo l'apprezzato esordio Corpo celeste. Partecipare ad un concorso così prestigioso e vincere poi un premio come il Grand Prix sono, oltre c

Le Meraviglie è il film, attualmente al cinema, che ha vinto Il Grand Prix della Giuria all'ultimo Festival di Cannes 2014. Lì Sofia Loren ha consegnato il riconoscimento alla regista Alice Rohrwacher, al suo secondo film dopo l'apprezzato esordio Corpo celeste. Partecipare ad un concorso così prestigioso e vincere poi un premio come il Grand Prix sono, oltre che un merito, un  vantaggio, per la comunicazione del film, molto importante. Specialmente per film "da festival" più ostici, generalmente, per la fruizione da parte del grande pubblico. Ma di certo vincere un premio non è una cosa prevedibile, di pianificato invece per Le Meraviglie, una sorta di fiaba bucolica e sociale, c'è stata un'interessante campagna di Comunicazione, principalmente on line, tagliata sartorialmente per il film ma soprattutto complementare al racconto, non  solo col fine di promuoverlo e riprodurlo. La storia de Le Meraviglie è quella di una famiglia che vive in campagna e dove tutti, bambini compresi capeggiati dalla dodicenne Gelsomina, lavorano come apicoltori. Un giorno si presenta loro un'occasione unica: un programma tv sul mondo delle fattorie che mette in palio un premio monetario molto importante.

Il canale principale per la campagna di Comunicazione de Le meraviglie è stato il web declinato nel sito appositamente creato e nel canale YouTube della Bim Distribuzione che distribuisce il film in Italia. Dal sito de Le Meravigliparte un'idea esplorativa. Oltre alle classiche informazioni cast, sinossi, sale, press kit, foto, il menu orizzontale ci porta attraverso un percorso interattivo nella varie stanze della fattoria vista nel film. Si possono navigare "Il cortile", "Le arnie", "Il laboratorio", "La casa". All'interno di ogni sezione ci sono degli elementi multimediali che aggiungono contenuto al materiali e all'esperienza filmica. Ne "La casa", viene fotografata la sala da pranzo e cliccando sulle sottosezioni viene lanciato materiale audio e video come il brano Aida di Rino Gaetano, estratti recitati da Il limone lunare del sociologo e poeta Danilo Dolci. Testi slegati dalla pellicola, attivabili dall'icona "Diario", che si aggiungono al testo principale, quello del film, che evocano l'atmosfera e le suggestioni che gli autori hanno voluto dare al racconto. Inoltre, disseminate nella varie stanze anche i contributi dei tecnici della pellicola, direttore della Fotografia, Scenografia, ecc. che spiegano il lavoro fatto accompagnati dal materiale fotografico.

La stessa logica di esplorazione, evocazione e completamento del e dal racconto è usata anche per i webisodes. Piccoli video, pubblicati su YouTube, della durata massima di 3 minuti, una sorta di contenuti extra, scene inedite girate sul set con gli attori ma non inserite nel film uscito lo scorso 22 maggio. In alcuni di questi possiamo trovare una vera e propria applicazione di "transmedia storytelling": su un altro medium come il web transita il racconto principale, proveniente dal mezzo cinema, ed è completato, espanso. Ad esempio nel primo webisode Il paese delle meraviglie troviamo la spiegazione della trasmissione al centro del film attraverso lo spot tv creato ad hoc per il racconto con Monica Bellucci. Nel webisode Il laboratorio sapremo che fine fa Adrian, l'amico del padre burbero Wolfgang (Sam Louwyck). Altri contenuti invece, anche inferiori al minuto, raccontano solo l'atmosfera della fattoria o la sua quotidianità: i giochi delle bambine, gli screzi del padre, il lavoro della protagonista Gelsomina (Maria Alexandra Lungu).

Presa in blocco, vista in panoramica, l'esperienza virtuale del sito si unisce a quella virtuale del film della Rohrwacher costituendo un maxiracconto coerente che prende la logica degli "extra" dei DVD e la inverte: i contenuti speciali ed espansivi dell'universo narrativo sono distribuiti prima o in contemporanea al film e non dopo la sua uscita al cinema, come nel caso dei DVD. Perché Le Meraviglie, come molte fiabe antiche o moderne, più che raccontare una storia, lineare o meno, racconta un mondo e le sue interazioni. Le sue atmosfere, i suoi tempi, dove ci sono anche i personaggi ma non solo loro. Un caso interessante dove alla finestra dello schermo si aggiunge quella del monitor del PC e quest'ultimo non serve solo a fare da portavoce alla storia del primo, ma ne è giullare e interprete. "Transmedia storytelling" e pluricanalità, una strategia, in questo caso relativamente a basso costo, che può servire a stimolare e incuriosire lo spettatore ed essere presa ad esempio anche per altri film indipendenti o "non blockbuster". Un'occasione per farsi conoscere attivamente attraverso un canale di comunicazione così ampio come la Rete.

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