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Autore Luca Carbonaro :: 17 Dicembre 2016

Siete curiosi di scoprire quali siano state le 10 migliori pellicole che abbiano affrontato, in un modo o nell'altro, la tematica della ninfomania ? Scoprite con noi tutti i dettagli

Ninfomania

La sessualità femminile è da sempre stata uno di quei misteri irrisolvibili e, anche nel difficile mondo cinematografico, è sempre stata una tematica scottante, oggetto di molte controversie. Un personaggio femminile che raggiunge il picco della sua sessualità, che dipenda da un desiderio di piacere o da una patologia psicologica più seriosa, viene spesso etichettato in una categoria alquanto particolare: quella della ninfomania.

Le ninfomani vengono spesse rappresentate in maniera stereotipata come dei personaggi libertini e psicologicamente danneggiati ma, occasionalmente, potreste imbattervi in una rappresentazione che tratti in maniera meno dura la sessualità femminile. Ecco una lista di dieci pellicole dedicate a questa sfera sessuale molto particolare:

1) Lolita (1962, Stanley Kubrick)
Basata sul romanzo di Nobakov, Lolita è una pellicola cult del genere, diretta da quel genio visionario di Stanley Kubrick. Il libro raccontava la storia di una ragazzina più che minorenne di nome Lolita che, dopo la morte dellla madre, si lasciava sedurre dal patrigno, il non ancora quarantenne Humbert Humbert. Il film di Kubrick capovolge i termini del rapporto e si occupa soprattutto di Humbert Humbert, l'uomo ancora giovane ma non più giovanissimo che si lascia sedurre da Lolita, concepisce per lei una passione folle e si trova a dover presto lottare con una bestiola incosciente e viziosa che non afferra l'importanza dei sentimenti suscitati. Ricco di una tensione tra le due parti, Lolita esplora il lato più "tenero" della sessualità femminile, come tecnica per mascherare la difficile tematica della perversione.

2. Emmanuelle (1974, Just Jaeckin)
Emmanuelle è un film erotico francese del 1974 diretto da Just Jaeckin con Sylvia Kristel. Il film, tratto dal romanzo omonimo di Emmanuelle Arsan, riscosse un enorme successo e diede origine ad una lunga serie di sequel cinematografici e televisivi. La trama ruota attorno ad una giovane francese dell'alta borghesia che, dopo aver tradito più volte il marito, palesa una libertà sessuale molto intensa, con un prevalente orientamento verso lo stesso sesso. Seppur non sia un capolavoro cinematografico, Emmanuelle è un ottimo punto di partenza per esplorare il tema della sessualità femminile.

3. Looking for Mr. Goodbar (1977, Richard Brooks)
La pellicola di Brooks affronta le differenze che intercorrono tra l'essere solitari e restare isolati, ruotando attorno a una giovane insegnante di nome Theresa, la quale nutre una passione sfrenata per i ragazzi non udenti. Il suo background da conservatrice cattolica, un'infanzia traumatica ed una malattia genetica, sono tutti fattori che le hanno causato una ferita mentale e fisica non indifferente, e che l'hanno costretta a non reprimere la sua sessualità. Sfortunatamente, la scelta casuale di uomini con cui avere rapporti, si è rivelata molto controproducente, generandole molti pericoli sul lungo andare.

4. Basic Instinct (1992, Paul Verhoeven)
Una delle pellicole più famose nel mondo del cinema, Basic Istintc di Paul Verhoeven ruota attorno ad un caso di omicidio perpetuato da una ninfomane di nome Catherine, interpretata dalla splendida Sharon Stone. Il suo personaggio è ammaliante, gode di un sex appeal elevato e riesce a manipolare gli uomini che le stanno attorno, in maniera ottimale. Il primo a cadere vittima della sua trappola sensuale è il detective incaricato di seguire il caso, Nick Curran, interpretato da Michael Douglas, che prova di essere volubile come tutti gli altri. Catherine, dunque, rappresenta il massimo esempio di una ninfomane che sfrutta la sua forte sessualità per ottenere tutto ciò che vuole.

5. The Piano Teacher (2001, Michael Haneke)
Nonostante la sua tematica controversa, The Piano Teacher è una pellicola molto apprezzata e che ha vinto numerosi premi al Festival di Cannes. Erika Kohut è una brillante insegnante di pianoforte presso il conservatorio di Vienna. Anche se ha ormai passato i quarant'anni, ella continua a vivere in un appartamento con l'anziana e possessiva madre. Dietro il suo atteggiamento rigido e impeccabile si nasconde in realtà una donna sessualmente repressa, tormentata da perversioni sadomasochistiche e voyeuristiche. Nella sua esistenza, l'unica cosa in grado di far sentire "viva" Erika è il maltrattare, punendoli e offendendoli, i suoi allievi che lei segretamente detesta. L'incontro con un giovane studente di nome Walter, però, la condurrà verso un oscuro viaggio per soddisfare le sue pulsioni più ardite.

6. Lie With Me (2005, Clement Virgo)
Lie with me, diretto da Clement Vertigo, è uno dei film più seriosi in termini di sessualità ma meno acclamati, in termini di critica. Leyla, protagonista della pelliola, è una ninfomane dichiarata: quando non intrattiene rapporti con sconosciuti, rimane a casa a guardare la sua collezione di cassette pornografiche. La sua tresca con David, un uomo conosciuto in un night club, è soltanto la fulgida prova della sua fragilità e vulnerabilità. Nonostante la loro alchimia sessuale, inoltre, tra i due vi è mancanza di comunicazione e, per problemi personali di entrambi, inizeranno a distaccarsi completamente.

7. Black Snake Moan (2006, Craig Brewer)
La giovanissima Rae soffre di disturbi del comportamento sessuale, che si manifestano in un desiderio bruciante che la divora e che deve soddisfare, il che la rende un vero e proprio bersaglio per ogni uomo di un piccolo sobborgo agrario di Memphis, Tennessee, dove vive. A salvarla da un giro di vizio e depravazione ci penserà l'anziano Laz, solitario contadino di colore nonché bluesman, abbandonato dalla moglie, che trova Rae abbandonata e delirante vicino a casa. Questa pellicola identifica la sessualità femminile come una malattia mentale dalla qual curarsi per avere effetti positivi. Con il passare del tempo la relazione tra i due si intensifica ed appare chiaro che Rae non è l'unica ad essere danneggiata, e che ricoverare dal passato è un'esperienza positiva per entrambi.

8. Diario de una Ninfomana (2008, Christian Molina)
La pellicola di Molina è il perfetto esempio delle diramazioni di una ninfomane, lungo il corso della sua vita. Lei adora il sesso ed esplora maniera differente per soddisfare le sue pulsioni, al fine di scoprire se il piacere e la soddisfazione possano esistere senza amore. Nel corso della pellicola Valerie, protagonista della storia, scopre la sua sessualità attraverso un matrimonio, relazioni con amanti e prostituzione, in modo da scoprire un mondo fatto a misura per lei.

9. Q AKA Desire (2011, Laurent Bouhnik)
Cecile è il simbolo del desiderio all'interno di una piccola città devastata dalla crisi economica. Dopo aver subito un trauma dovuto alla morte del padre, la ragazza utilizza il sesso come fonte di terapia. All'inizio può sembrare che la sua sessualità e la sua promiscuità possano essere degli elementi tossici per lei e chi le sta attorno ma, con il procedere della storia, si capisce che Cecile è l'unica persona a poter consolare queste persone senza più speranza, attraverso il sesso.

10. Nymphomaniac (2013, Lars von Trier)
Nymphomaniac, pellicola del regista danese molto controversa e discussa, esplora il sesso in tutte le sue forme e dimensioni, e l'impatto sulla vita di ognuno di noi. La protagonista, Joe, non commenta mai la sua posizione a riguardo ma, al tempo stesso, fornisce numerosi spunti di riflessione Seligman, un pensionato dalla vita tranquilla che l'ha trovata sanguinante in un vicolo e l'ha salvata, consentendo allo spettatore di decidere. La pellicola mostra, in maniera alquanto esplicita, genitali, sesso violento, aborti e molto altro, ma il regista ha fatto in modo di consolidare la filosofia di fono e di no etichettarla come mera pornografia.
 

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