Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Ottobre 2016

Visioni che ti lasciano addosso plurimi sensi di disagio e ansia, senza andarsene mai più. Da "Salò o le 120 giornate di Sodoma" a "Cannibal Holocaust", ecco alcuni film shockanti che richiedono una buona dose di fegato e coraggio

Salò o le 120 giornate di Sodoma

Visioni che ti lasciano addosso plurimi sensi di disagio e ansia, senza andarsene mai più. La storia del cinema ne è piena, ma come si dice, alcuni titoli sono più forti di altri. Ecco alcuni film che forse forse, dovreste vedere solo una volta nel corso della vostra esistenza cinefila, pena un indelebile trauma. 

Impossibile, ad esempio, non partire da quella che è forse la pellicola più angosciante di sempre, e stiamo parlando di Salò o le 120 giornate di Sodoma, intramontabile capolavoro di Pier Paolo Pasolini, esplicito e shockante racconto che parte dalla brutale aggressività di De Sade per parlare della società e del potere. A susseguirsi sullo schermo: stupri, violenze, orge, efferate torture, delirio freak e coprofagia.

Rimanendo in territorio italiano, ecco poi Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato, autentico precursore del found footage movie che sarebbe poi andato di moda solo decenni dopo grazie al successo di The Blair Witch Project. Censurato in numerosissimi paesi, l'horror cannibalesco di Deodato deve la sua reputazione d'infamia ad alcune cruentissime scene di violenza (reale) su animali. Per quanto ne sappiamo, i produttori del film sono sotto denuncia ancora oggi!

Più recente, invece, è la controversia suscitata da A Serbian Film di Srdjan Spasojevic, anch'esso bandito da praticamente tutte le sale del mondo per la sua intollerabile crudeltà, che comprende addirittura delle sequenze di sesso con... bambini! I Festival che hanno provato a proiettarlo sono poi finiti sotto querela con l'accusa di pedofilia, e con l'andare degli anni, le polemiche non hanno fatto altro che aumentare. 

Appena proiettato al Festival di Venezia, infine, è Safari di Ulrich Seidl, che ha visto molti spettatori fuggire in massa. Il motivo? La sequela - spietata ed esplicita al 100% - di animali prima uccisi, e poi squartati davanti all'occhio della cinepresa. E no, non stiamo parlando di piccoli gattini, bensì di giraffe e zebre! 

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