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Autore Erika Favaro :: 26 Dicembre 2015

Titoli che bisogna assolutamente vedere almeno una volta nella vita, da "This is England" a "Il terzo uomo"

Trainspotting

Era il 27 luglio 2012 e mezzo mondo era davanti alla televisione. Stiamo parlando della cerimonia di apertura delle Olimpiadi che si sono tenute a Londra e il cinema – può sembrare strano – c'entra eccome. A dirigere quella serata è stato uno dei registi britannici più importanti del mondo, Danny Boyle. Durante l'evento in diversi momenti è stata omaggiata la settima arte, da James Bond a Harry Potter. Il cinema inglese è da sempre stato pioniere, sotto molti punti di vista, dalla sceneggiatura al montaggio e ha dato i natali a maestri come Alfred Hitchcok e Cristopher Nolan. Ecco cinque titoli che non si possono assolutamente perdere.

This is England
Il film di Shane Meadows è un impeccabile ritratto della provincia inglese negli anni Ottanta. È la storia di Shaun (Thomas Turgoose), un ragazzino che viene preso sotto l'ala di un gruppo di skinhead tra cui incontra due figure fondamentali per la sua crescita emotiva e politica, Woody e Combo. Da questo film sono nate tre miniserie per la tv che seguono i protagonisti nella loro vita e dipingono l'evoluzione sociale dell'Inghilterra fino agli anni Novanta.

Brian di Nazareth
Inizialmente nessuno voleva permettere ai Monty Python di realizzare questo film, tutti avevano paura della loro dissacrante comicità combinata ai temi religiosi. Poi però un giovane uomo di nome George Harrison decise di finanziare il film e il gruppo comico potè sbizzarrisi raccontano la storia di Brian (Graham Chapman), un uomo che venne scambiato per Gesù Cristo. Resta uno dei capisaldi della commedia britannica, i Monty Python sono ancora un mito anche per le generazioni più giovani.

Trainspotting
Tutti associano Danny Boyle a The millionaire, ma non bisogna mai dimenticare che il regista è anche l'autore della pellicola culto degli anni Novanta. Tratto dal romanzo (altro capolavoro letterario) di Irvine Welsh, Trainspotting segue le vite di un gruppo di tossici nella Edimburgo di fine anni Ottanta, sono eroinomani che non possono non stare simpatici, nonostante la sgradevolezza di certe situazioni in cui si trovano coinvolti. È stata un'ottima prova di recitazione per Ewan McGregor che interpreta il protagonista Renton.

[Leggi anche: Dal 9 al 30 Gennaio una rassegna sul Free Cinema inglese al MIC di Milano]

Arancia meccanica
Ognuno può avere il proprio film preferito di Stanley Kubrick, ma è innegabile che con il film del 1971 il regista abbia superato se stesso. Tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess è meraviglioso e terrificante allo stesso tempo, una riflessione esclusiva e originale sulla violenza. Al contrario di quanto si dice, Arancia meccanica non è mai stato ritirato dai cinema inglesi, fu Kubrick stesso a chiedere di interrompere la programmazione in seguito alle minacce di morte ricevute dalla sua famiglia.

Il terzo uomo
È considerato uno dei più grandi film di tutti i tempi, ambientato in una Vienna alle porte della Guerra Fredda, racconta la storia di uno scrittore americano (Joseph Cotten) che viene invitato nell'oscuro capoluogo austriaco da un amico interpretato da uno spettacolare Orson Wells. Le ombre si riflettono sulle strade buie e solitarie di una città fantasma dopo gli orrori della guerra, Il terzo uomo di Carol Reed è un capolavoro del bianco e nero.

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