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Autore Simona Carradori :: 28 Agosto 2016

Il Museo Interattivo del Cinema di Milano si prepara ad accogliere dal 2 all'8 settembre le più grandi opere di Luigi Comencini: Da "La bella di Roma" a "Lo scopone scientifico"

Luigi Comencini

Dal 2 all’8 settembre 2016 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana, avrà luogo Comencini & Sordi, una retrospettiva in sette film che prevede la proiezione dei titoli più rappresentativi del sodalizio cinematografico nato tra i due artisti. L'evento è stato pensato come omaggio all'autore in occasione dei 100 anni di Luigi Comencini, e propone le più importanti opere realizzate dal regista insieme all'attore romano.

Tra i titoli selezionati: La bella di Roma, divertente commedia con Silvana Pampanini; Lo scopone scientifico, allegoria ferocissima sui rapporti di classe e di potere; Tutti a casa, una splendida e tragica rappresentazione dei giorni dell'armistizio; L’ascensore e Eritrea, due episodi tratti dai film Quelle strane occasioni e La mia signora; L’ingorgo, sorta di pamphlet sociologico sulle reazioni di alcuni automobilisti bloccati da ore nel traffico e Il commissario, che racconta la storia di un petulante vicecommissario di polizia.

[Leggi anche: Omaggio al MIC per Henri Langlois e Gianni Comencini]

Le celebrazioni continueranno a Roma durante la Festa del Cinema, con una mostra di foto scattate da Comencini nella campagna lombarda tra il 1945-1948, ristampate in alta definizione dopo la prima esposizione a Locarno nel 2008, e accompagnate della riedizione del catalogo Appunti di un cineasta: 50 scatti in bianco e nero, che raccontano un mondo scomparso, da cui emerge un’etica dello sguardo verso gli umili e una geografia dei luoghi del quotidiano e dei mestieri. Insieme alla mostra avrà luogo anche un'interessante retrospettiva antologica dei suoi film arricchita da incontri con critici cinematografici.

Luigi Comencini ha fondato a Milano nel 1947, insieme ad Alberto Lattuada, la Cineteca Italiana. Laureato in architettura, è stato critico, fotografo e giornalista, fino all’approdo al cinema. Regista di oltre cinquanta film, ha diretto sia i più grandi attori italiani che i “suoi” celebri bambini, spesso non professionisti, protagonisti di tante storie originali e mai scontate. Ha fatto ridere e piangere gli spettatori attraversando i più svariati generi, fotografando i mutamenti del Paese con uno sguardo lucido e partecipe e uno stile ironico e garbato, inconfondibili.

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