Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 4 Luglio 2016

Dal 5 al 31 luglio la Fondazione Cineteca Italiana organizza una retrospettiva dedicata alla protagonista di "Jules e Jim" e altri film indimenticabili

Jeanne Moreau

Il MIC (Museo Interattivo del Cinema) di Milano ogni mese ospita interessantissime rassegne in cui celebra grandi autori del passato o del cinema attuale. Qualcuno potrebbe pensare che con l’avvento della bella stagione le attività si plachino, e invece no. Il mese di luglio, infatti, sarà dedicato ad una Dama del cinema francese, ad un’attrice che con il suo sguardo enigmatico e a tratti un po’ imbronciato ci ha regalato indimenticabili interpretazioni.

Parliamo di Jeanne Moreau, uno dei nomi più grandi e una delle attrici di punta degli anni cinquanta, notata dal regista Louis Malle durante un’interpretazione teatrale e diventata presto la sua musa in film come Ascensore per il patibolo (1958) e Gli amanti (1958).

La Fondazione Cineteca Italiana è l’ente organizzatore di questa retrospettiva che si terrà negli spazi del MIC dal 5 al 31 luglio. In programma ci sono nove film, nove opere in cui sarà possibile osservare i diversi volti dell’attrice classe 1928.

Si inizia quindi con Gli amanti di Louis Malle in cui la Moreau interpreta una donna borghese che rischia di affondare nella noia e nella monotonia di un matrimonio privo di passione fino a quando non conosce un uomo più giovane interpretato da Jean-Marc Bory.

Prima che con François Truffaut, l’attrice lavorò con il nostro Michelangelo Antonioni che la volle accanto a Mastroianni ne La notte, splendido capitolo della trilogia dell’incomunicabilità. Nel programma però non può assolutamente mancare Jules e Jim, il titolo per cui la maggior parte del pubblico ricorda Jeanne Moreau. È proprio lei ad interpretare la donna innamorata dei due amici che continuano a darsi del «lei» pur essendo amici per la pelle.

[Leggi anche: Rassegna di musical americani e musicarelli italiani al MIC di Milano]

Negli anni sessanta la Moreau lavora con alcuni dei più importanti registi del tempo che la consacreranno tra le dive del cinema francese e internazionale: da Orson Welles, che la dirige ne Il processo, a Luis Buñuel ne Il diario di una cameriera (1964) e di nuovo con Malle in Fuoco Fatuo (1963); tutti titoli che sono stati inseriti nel programma. 

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