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Autore Luca Carbonaro :: 12 Dicembre 2016

"Fuocoammare" di Gianfranco Rosi è stato eletto miglior documentario agli European Film Awards. Scoprite con noi tutti i dettagli

Fuocoammare

L'apprezzata pellicola del regista Gianfranco Rosi, Fuocoammare, ha vinto il premio per il miglior documentario alla ventinovesima edizione degli European Film Awards, svoltasi a Wroclaw, in Polonia. Si è trattata di un'occasione particolare in quanto la cerimonia è avvenuta il 10 dicembre, Giornata mondiale dei diritti umani.

Il regista ha voluto ricordare lo sviluppo travagliato del suo film ma si è dimostrato particolarmente entusiasta per i riconoscimenti ottenuti nei vari Festival del settore, a livello mondiale. Vi ricordiamo, inoltre, che Fuocoammare è stato selezionato per rappresentare l'Italia agli Oscar 2017 in qualità di miglior film straniero e miglior documentario. Toccherà aspettare il 24 gennaio, dunque, per sapere se la pellicola di Rosi porterà a casa l'ambita statuetta.

In conclusione del suo intervento, Gianfranco Rosi ne ha approfittato per sottolineare la difficile questione degli immigrati, tematica fondamentale del suo documentario, affermando che l'Europa debba prendere una posizione solida a riguardo. Anche il presidente dell'ANICA, Francesco Rutelli, si è congratulato con il regista per la vittoria ottenuta, definendo la sua pellicola un esempio di originalità e coraggio.

Questa la sinossi ufficiale di Fuocoammare: Nel suo viaggio intorno al mondo per raccontare persone e luoghi invisibili ai più, dopo l'India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario - Room 164), la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell'epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l'invisibile e le sue storie. Seguendo il suo metodo di totale immersione, Rosi si è trasferito per più di un anno sull'isola facendo esperienza di cosa vuol dire vivere sul confine più simbolico d'Europa raccontando i diversi destini di chi sull'isola ci abita da sempre, i lampedusani, e chi ci arriva per andare altrove, i migranti.

Da questa immersione è nato Fuocoammare. Racconta di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un'isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

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