Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 6 Dicembre 2015

La storica sala dell'Ambasciatori cambia volto e apre al cinema, alla musica e al cibo

Cinema Hart a Napoli

C’è ancora e speriamo ci saranno sempre imprenditori con la voglia di investire e credere nella cultura. A volte per poterlo fare è necessario abbattere dei confini, accettare consapevolmente dei compromessi dettati  dal mercato, ma questo vuol dire anche dover e poter sperimentare, osare. È quello che hanno fatto Luciano StellaSigfrido Caccese e Mariano Pierucci con Hart. Una nuova realtà napoletana in cui il cinema, la musica, lo spettacolo e il cibo convivono. Sui social network circola già la foto della sala principale: uno schermo e tanti comodi letti in platea al posto delle solite poltrone.

All’Hart infatti (in olandese “cuore”, in inglese un neologismo che mescola le parole “cuore” e “Terra”) l’esperienza dello spettatore cambia: sarà possibile guardare i film o assistere ad un concerto stando distesi, sorseggiando un bicchiere di vino o mangiando uno dei piatti proposti dal ristorante.

Questo non è andare al cinema, i puristi non devono insorgere; si tratta semplicemente di una forma diversa di intrattenimento. “Il locale nasce dalla volontà di rilanciare la missione principale dell’Ambasciatori in una chiave totalmente nuova e di multiprogrammazione. Vogliamo regalare al nostro pubblico proposte stimolanti ricreando un’atmosfera più intima, quasi casalinga, con la possibilità di bere e mangiare in sala. L’offerta si muove fra tradizione e innovazione, basso e alto, leggero e impegnato. Il pubblico è trasversale, una generazione offbeat libera da schemi e costrizioni del mercato” racconta Luciano Stella a Repubblica.

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Si parte il 6 dicembre quando nella nuova sala verrà proiettato il trailer del film basato sulla storia della “Gatta Cenerentola” de Lo Cunto de li Cunti. La programmazione sarà probabilmente attenta al cinema di qualità e anche alle pellicole che hanno meno circolazione delle altre, lo si può dedurre dal primo film in programma per martedì 8 dicembre quando sarà la volta di Dio esiste e vive a Bruxelles di Jaco Van Dormael.

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