Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 26 Gennaio 2016

Grazie al progetto “A tutto schermo”, l'associazione ha selezionato 12 titoli che negli ultimi mesi sono stati penalizzati dalla distribuzione

Rete degli Spettatori

L’associazione culturale Rete degli Spettatori è una piccola pietra preziosa all’interno del panorama distributivo italiano che troppo spesso non aiuta alcuni titoli a circolare nelle sale.

Anche quest’anno per fortuna, collaborando con l’associazione i 100autori, la Rete degli Spettatori ha chiesto a una giuria di critici cinematografici di individuare dieci film di finzione e due documentari che negli ultimi mesi si sono contraddistinti per la qualità. I titoli dovevano provenire dai più importanti festival italiani come quelli di Torino, Roma e Venezia, o essere usciti in sala da giugno a novembre 2015 con meno di cento copie. A questi l’associazione si impegnerà a garantire una seconda vita, aiutando la loro circolazione nelle sale, ma anche in altri luoghi dove si faccia cultura come possono essere le aule scolastiche.

La giuria si è pronunciata e non si può non essere d’accordo con le sue scelte leggendo tra i titoli selezionati Non essere cattivo di Claudio Caligari, Bella e perduta di Pietro Marcello o Arianna di Carlo Lavagna.

I documentari selezionati invece sono Dustur di Marco Santarelli e lo struggente Louisiana di Roberto Minervini in cui si racconta l’esistenza di una coppia di tossici nelle lande paludose del sud degli Stati Uniti.

[Leggi anche: Arriva al cinema "Bella e perduta": l'Italia tra fiaba e degrado vista da Pietro Marcello]

La Rete degli Spettatori è presente anche in rete dove grazie al progetto Cinelibrary mette a disposizione clip di interviste e approfondimenti dedicati ai lungometraggi scelti dalla giuria. Un’altra iniziativa necessaria e lodevole si chiama Fuori Orario ed è stata pensata insieme alla Minerva Pictures. Si tratta di una serie di incontri per aiutare la divulgazione della settima arte nelle scuole superiori, un sostegno a quell’educazione all’audiovisivo che purtroppo segna una tragica mancanza nei programmi scolastici. Gli studenti avranno così l'opportunità di avvicinarsi con più consapevolezza a grandi opere del cinema italiano come alcuni film diretti da Francesco Rosi, Roberto Rossellini e Bernardo Bertolucci. 

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