Ritratto di Alessandro Tavola
Autore Alessandro Tavola :: 14 Ottobre 2014
Locandina di ...E fuori nevica!

Recensione di ...E fuori nevica! con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Nando Paone e Giorgio Panariello: svogliata, noncurante, stanca e dalla regia più che assente, la trasposizione della commedia teatrale raggiunge risultati imbarazzanti

Affiancato nel cast da Carlo  Buccirosso e Nando Paone, Vincenzo Salemme torna alla regia cinematografica con ...E fuori nevica!, purtroppo con risultati al di sotto di qualsiasi aspettativa, andando a toccare quelle corde dove l’imbarazzante si fonde con lo stupefacente.

Nata nel 1995 e proposta in differenti edizioni a teatro, l'opera trova la propria incarnazione cinematografica nel modo meno auspicabile. Se la trasformazione “ambientale” azzecca ogni location, è quello che dovrebbe essere il suo centro nevralgico a latitare completamente: la comicità. Quasi interamente basata su calembour e napoletanismi (entrambi inattaccabili nel potenziale, e qui non oggetto di critica), manca nel film anche di un guizzo iniziale, dandosi subito stanca e rallentata/rallentante, dietro performance che risentono dell’automatismo, della ripetizione senz’animo, di assoluta mancanza di direzione.

Il trio sembra aver dimenticato anche come proporre le singole battute (mentre non stupisce che Panariello, incastrato in qualche siparietto in romanesco, fallisca completamente), monocorde all’unisono non azzecca un tempo comico, e pare di assistere ad un’infinita prova mnemonica quasi infastidita e scolastica (leggi: annoiata e tutto fuorché professionale), con un grado recitativo prossimo allo zero, come se ognuno avesse di meglio a cui pensare. Le capacità dei tre sono note, e ad ogni nuova scena si spera in una svolta, in qualcosa da ricordare, seppur minima, ma il più delle volte ci si ritrova davanti ad un piccolo calvario, soprattutto nelle scene casalinghe, dove sfoggiano la svogliatezza e la tempra di chi è appena tornato da una “giornata particolarmente impegnativa” e vorrebbe solamente andarsene a dormire, con i personaggi di Salemme e Buccirosso quasi inermi nel subire le bizzarrie di quello di Paone per interminabili minuti. Stanchi o di malumore che siano, il risultato non cambia, e a nessuno di loro brillano gli occhi.

Ma il primo a sembrare del tutto senza bussola e voglia (e a cui attribuire colpe) è il Salemme realizzatore, con la macchina da presa piazzata statica e priva di dedizione, alternando principalmente totali, piani americani e medi pescando probabilmente la posizione meno impegnativa del momento, nemmeno definibile “funzionale”, ed una delle tante impressioni è quella di star assistendo ad un video di backstage non troppo ben fatto. Una sorta di muro di lentezza e noncuranza che vanifica ogni elemento, da quelli prettamente comici a quelli propri di una malinconia che da sola avrebbe potuto scavarci dentro, ma che ci tocca guardare da lontano, rielaborando mentalmente quel che ci viene proposto. Il livello imbarazzante della regia e quello delle interpretazioni si sommano in un minutaggio fatto quasi esclusivamente di tempi morti, tanto fiacco da risultare curioso e quasi affascinante per questo.

[Leggi anche: E invece è tutto molto brutto - La recensione di Tutto molto bello di Paolo Ruffini]

Accade così che il materiale di partenza si mostra crudo e grezzo, invitante ma lasciato a deteriorarsi, maltrattato dalla forma, e non rimane che dispiacersi nel vedere rovinata da tutto ciò che la precede anche la svolta finale, che riesce a conservare il suo tono drammatico e macabro (anche se poi messa all'angolo dall’appendice happy ending imposta, assente nella versione teatrale) attraverso le riprese di una videocamera amatoriale ed un gesto definitivo di lucida follia, spietata e drastica, capace da sola di far sussultare e di teletrasportare per pochi minuti in un altro (miglior) film.

Trailer di ...E fuori nevica!

Voto della redazione: 

1

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