Ritratto di Rosa Maiuccaro
Autore Rosa Maiuccaro :: 17 Giugno 2014

La bagnina più famosa del mondo è stata protagonista a Taormina di un imbarazzante momento di incontro in cui si è presentata come la brutta copia di Marilyn Monroe con poco o niente da dire

Pamela Anderson a Taormina

Quando abbiamo appreso che Marco Bocci e Sergio Assisi avrebbero dato forfait, avevamo compreso che la sessantesima edizione del Festival del Cinema di Taormina non sarebbe stata esattamente la più fortunata. Ma quando ieri abbiamo incontrato Pamela Anderson abbiamo definitivamente appurato che Taormina può appendere la pellicola al chiodo. L’ex-bagnina di Baywatch, 47 anni il primo luglio, ha risposto a quasi tutte le domande che le sono state poste da Mario Sesti, Tiziana Rocca e i rappresentanti del pubblico e della stampa con dei gridolini, quasi a voler scimmiottare una delle più grandi icone della femminilità di tutti i tempi quale Marilyn Monroe. Nonostante sia stato proprio indossando il famoso costumino rosso a Baywatch nella contea di Los Angeles che ha riscosso un successo planetario, lei minimizza: “Ero solo pagata per andare in spiaggia, cosa c’è di più bello?”.

A ridosso del successo del serial televisivo e negli anni a seguire, Pamela Anderson ha ottenuto un numero di copertine sulla rivista Playboy da guinness dei primati, ma lei sostiene di essere stata molto timida in passato. Davvero difficile da credere considerando il narcisismo di una donna che ha il corpo trasformato dalla chirurgia estetica. La sua carriera è poi proseguita con i ruoli nei film comici di Sasha Baron Cohen, che rivela di ammirare particolarmente, e in Scary Movie. Però ammette di avere qualche rimpianto: Avrei potuto concentrarmi più sulla mia carriera, se non fossi stata distratta così dal mio ex-marito”. A chi le fa notare che è una delle poche attrici ad avere avuto la possibilità di interpretare più volte il ruolo di se stessa, risponde senza troppo entusiasmo: “Sto interpretando me stessa anche in questo momento. Ma sono stufa di farlo. Vorrei cimentarmi in nuovi ruoli”.

Dopo Baywatch, l’ex coniglietta di Playboy si è dedicata alla lotta per i diritti delle donne e dei bambini e ha recentemente confessato al festival di Cannes di essere stata più volte vittima di abusi durante la sua infanzia. Anche su questo punto si è mostrata molto taciturna senza fornire molti dettagli su ciò di cui si occupa la sua associazione e limitandosi ad affermare: “Quanto è stato bello condividere la mia esperienza con altre donne”.

Sui suoi progetti futuri ha dichiarato: Un film di Werner Herzog dal titolo Vernon God Little, in cui interpreterò una madre un po’ svampita alle prese con un figlio accusato di omicidio. Il film verrà girato da metà settembre in Messico. Poi sto lavorando a due produzioni televisive, una con Nick Cassavetes dove interpreto una star di spettacoli per adulti che si ritrova a voler metter su famiglia e una con Steve Antin in cui sono una tenutaria di un bordello del XVII secolo che ha un figlio”. Ruolo da madre che le riguarda anche nella vita e che pare l’abbia influenzata non poco nella sua vita professionale. “Quando erano piccoli era giusto che mi dedicassi a loro, ma ora che sono cresciuti ho più tempo per me stessa e per il mio lavoro”. Non chiedetele però di cinema perché potreste rimanerne alquanto delusi. Pur tenendoci a ricordare le sue origini canadesi a chi le chiede della nuova generazione di registi canadesi che si stanno imponendo sulla scena cinematografica mondiale (ricordiamo tra tutti Xavier Dolan, premio a Cannes a soli 25 anni) l’attrice non sa proprio cosa rispondere.

E sul cinema italiano? Sono in ritardo per Fellini?” L’unico regista italiano che deve esserle venuto in mente. Meglio tornare alle origini: “Ma da ex-bagnina chi farebbe affogare oggi Pamela Anderson?”. Lei ci pensa un po’, poi risponde:Sin da bambina ho pensato che gli animali fossero molto meglio degli esseri umani, quindi sicuramente lascerei affogare chi fa loro del male. Ma non vorrei sembrare cattiva”. Tra Obama e Bush invece non ha dubbi. “Naturalmente salverei Obama”. Infine, a chi le ha chiesto senza mezzi termini che cosa ne sarebbe stato della sua carriera se non avesse avuto quelle tette, ha risposto: “È vero, mi hanno aiutata, le porto sempre con me”.

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