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Ritratto di Redazione
Autore Redazione :: 30 Novembre 2020

Secondo Sony i processi di produzione si sono evoluti in modo significativo rispetto agli albori del cinema, della televisione e delle trasmissioni broadcast. Le produzioni su grande scala sono state abbandonate

Claus Pfeifer, Head of Technical Sales - Media Solutions di Sony PSE Europe.

La tecnologia sta rivoluzionando la produzione, ma non potrà sostituire le persone, questo è l'opinione di Sony dalle parole di Claus Pfeifer, Head of Technical Sales - Media Solutions di Sony PSE Europe.

I processi di produzione si sono evoluti in modo significativo rispetto agli albori del cinema, della televisione e delle trasmissioni broadcast. Le produzioni su grande scala girate in sequenza da troupe mastodontiche sono state soppiantate perlopiù da workflow moderni e produzioni da remoto. Questo cambiamento di prospettiva ha fatto sì che la tecnologia diventasse una componente ancora più centrale della produzione.

I processi remoti basati su cloud stanno spostando l'attenzione al di fuori del set. Mentre in precedenza la maggior parte delle decisioni veniva presa sul posto, ora il processo decisionale si è spostato nelle suite di editing e in studi remoti. Nel contesto di una pandemia globale, i produttori puntano a snellire i processi, ridurre il numero di persone sui set e creare ambienti più sicuri, con meno contatti e meno esposizione, nonché più facili da gestire.

Questo ha prodotto un cambiamento epocale nel modo in cui le persone partecipano al processo di produzione: si è spostata l'attenzione dalle riprese stesse, poiché alcuni aspetti della produzione sono ormai automatizzati o vengono aggiunti in post-produzione. Un minore coinvolgimento del fattore umano durante le riprese solleva un interrogativo: che posto avranno le persone nel futuro della produzione?

Evoluzione tecnologica
Sin dall'introduzione delle riprese a colori e del sonoro, seguite dal green screen ne Il ladro di Baghdad nel 1940, fino all'utilizzo per la prima volta di una Steadicam in Questa terra è la mia terra nel 1976 e al primo film realizzato completamente in CGI, Toy Story, nel 1995, la tecnologia ha continuato a evolversi, migliorando di volta in volta ciò che è possibile ottenere sullo schermo.

Nell'attuale era digitale i contenuti vengono girati in formati ottimizzati per la manipolazione, la distribuzione e il consumo digitali. Dalle produzioni del passato siamo passati a processi distribuiti gestiti in più workflow e location, ne consegue che la magia del cinema si sta sempre più allontanando dall'acquisizione dei contenuti.

Un esempio di tale processo è il modo in cui le telecamere sono ora collegate in modalità wireless e trasmettono su segnali radio in tempo reale. I filmati possono essere visionati sul set tramite tablet, o tramite cloud mentre ci si sposta, si è sul posto o in uno studio lontano. È quindi possibile prendere decisioni sul copione in fase di produzione, come è avvenuto per la conclusione della serie Il trono di spade o per produzioni con finale a scelta multipla, come Black Mirror. Nell'era digitale le fughe di informazioni rappresentano un pericolo estremamente reale, pertanto, il fatto che gli attori non conoscano la conclusione dell'arco narrativo del loro personaggio fino al giorno delle riprese offre un ulteriore livello di sicurezza.

Grazie alla tecnologia, la creazione di contenuti è diventata più accessibile che mai. Perfino le telecamere dai costi contenuti possono produrre contenuti di qualità professionale, utilizzabili nell'ambito di produzioni premium. Ciò vale anche per la post-produzione, visto che i software di editing di base sono forniti di serie sulla maggior parte degli smartphone di oggi.

Per i professionisti dietro la telecamera, questo significa meno attenzione alle riprese stesse e più libertà e tempo da dedicare alla parte creativa invece che al processo. Per i filmmaker amatoriali, tutto questo ha significato l'accesso all'industria e una democratizzazione della produzione cinematografica.

Cambiamento dei ruoli nella produzione
Questa evoluzione ha avuto come conseguenza anche un cambiamento dei ruoli nella produzione: non sono più necessarie troupe di sei tecnici per la gestione delle luci e il cambio delle scenografie.  Si è ridotta la necessità di trasportare telecamere di grandi dimensioni e apparecchiature audio e di illuminazione. Non è più necessario l'intervento degli scenografi per costruire sfondi elaborati oppure oggetti a grandezza naturale per ogni scena. In un periodo come quello attuale, in cui l'epidemia di COVID ha avuto un impatto su quasi ogni programma di produzione a livello globale, questa possibilità si è rivelata fondamentale.

Se alcuni ruoli sono andati via via scomparendo, altri sono emersi: l'esperienza tecnica nella trasmissione dei contenuti è più che mai parte integrante della produzione cinematografica.  Anche la sicurezza informatica e la protezione dei dati sono nuove sfide da affrontare. Gli scenografi virtuali sono diventati la norma e gli animatori non devono più lavorare con vernici e acetato, bensì unicamente in formati digitali.

Gli effetti speciali ora vengono creati prevalentemente nello spazio virtuale. Serie come Il pianeta delle scimmie e The Avengers non sarebbero state possibili in passato, senza le sovrapposizioni dei personaggi digitali a dar vita ai nostri eroi. Se guardiamo a Hulk e a Cesare attraverso l'era del broadcast, ci rendiamo conto degli enormi progressi che hanno fatto gli effetti speciali e delle attuali potenzialità. 

Questi progressi hanno dato origine a un nuovo ruolo: il produttore digitale, che coordina e pianifica i progetti che comportano la creazione di media digitali.  Il suo compito è valutare l'efficacia del progetto in quanto medium digitale, dalla creazione alla fruizione. Una figura essenziale nel momento in cui i servizi di streaming rappresentano la piattaforma di fruizione dei media in più rapida espansione. 

Produzioni rese possibili dalle tecnologie
Mentre alcuni aspetti della produzione sono cambiati, altri hanno continuato a svilupparsi e i produttori si affidano ancora a una serie di principi di produzione vecchi come l'industria stessa: una pianificazione efficace in fase di pre-produzione, innovazione, sceneggiatura, costumi, trucco e una buona visione creativa.  È in questi ambiti che ci affidiamo alle persone e non alle tecnologie.

I progressi tecnologici consentono alle persone di non focalizzarsi sui limiti imposti alla loro visione, ma su ciò che è possibile fare grazie alle tecnologie più recenti. Offrono la possibilità alle persone di dare vita a visioni creative non ostacolate da aste, luci ingombranti e operazioni con le telecamere, realizzando produzioni che lasciano libera l'immaginazione.

Un grande vantaggio per i filmmaker di oggi è rappresentato dal software di previsualizzazione, che consente a direttori della fotografia e registi di pianificare le riprese in un ambiente virtuale, installando le luci, spostando le scenografie e posizionando le telecamere.   Possono decidere la disposizione della scena virtualmente prima che gli attori mettano piede sul set, semplificando il processo e riducendo i costi durante le riprese.

Di recente, una troupe doveva girare una scena in cui un attore arrivava a cavallo. Non è stato facile. Alla fine è stata utilizzata una Sony VENICE scollegando il sensore, per renderla molto più compatta. Una controfigura si è seduta su un cavallo davanti all'attore e ha girato la scena, il tutto diretto a distanza dalla troupe sui monitor.

Entrambi questi scenari dimostrano come le tecnologie consentano un approccio completamente diverso alla realizzazione delle riprese e alla gestione delle produzioni. È inoltre una dimostrazione di come la tecnologia permetta di realizzare il processo di ripresa e di ottimizzarlo, ma anche dell'importanza delle persone, della creatività e del lavoro della troupe.

Tecnologia creata dalle persone
È importante ricordare che la tecnologia non si è semplicemente evoluta da un giorno all'altro, ma che fa parte di un lungo processo guidato dalle persone e reso possibile dalle conoscenze acquisite nel tempo da leader del settore come Sony. Il tempo e gli investimenti in ricerca e sviluppo, la programmazione e la codifica necessari anche per la più piccola delle funzioni che i produttori possono dare per scontata sono frutto del lavoro umano.

La missione di Sony è liberare la potenza delle immagini ed è l'impegno delle persone a fare la differenza. Sia che si tratti del team di ricerca e sviluppo che si avvale delle proprie competenze e conoscenze per introdurre una funzione che consente ai creatori di contenuti di non dover imparare a utilizzarla, o del regista di un film di grande successo che può creare contenuti con un maggior impatto visivo grazie alla potenza delle tecnologie moderne, non possiamo sottovalutare questo lavoro dietro le quinte. 

Un esempio è rappresentato da Sony VENICE, che ora è in grado di girare in modalità, frame e formati diversi e questo permette al regista di concentrarsi sulla recitazione degli attori e non sul dover realizzare più riprese per soddisfare le diverse esigenze in termini di formati/inquadrature, ecc. Un altro sono i progressi nelle tecnologie HDR, che ci consentono di vedere più dettagli che mai, fondamentali per i workflow.

Persone e tecnologie che operano in sinergia
Le persone faranno sempre parte del processo di produzione, l'importante è stare al passo con le tecnologie e permettere loro di migliorare il nostro modo di creare contenuti, sia nel settore della ricerca e sviluppo che dietro le quinte o in ruoli emergenti.

Per quanto riguarda Sony, le nostre tecnologie fanno parte di ogni fase del processo di produzione, operiamo come partner strategico e pensiamo al processo in maniera olistica, uno dei motivi per cui nelle soluzioni che offriamo è compresa la formazione sulle tecnologie più recenti presso i nostri Pinewood Studios nel Regno Unito.

Il passaggio al lavoro dietro le quinte ha reso obsoleti alcuni ruoli, ma ne ha anche creati di nuovi che richiedono maggiori competenze tecniche e che sono destinati a diventare sempre più importanti per il settore della produzione cinematografica. Anche l'esigenza di una maggiore connettività sta aprendo la strada a nuove figure professionali e opportunità a livello globale.

La tecnologia ha promosso e continuerà a promuovere l'innovazione nel settore, ma non possiamo sottovalutare l'importanza delle persone nell'utilizzarla e applicarla. La combinazione di tecnologie e persone nelle nostre produzioni sarà la chiave del successo creativo.  

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