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Autore Simona Carradori :: 22 Febbraio 2017

Il film musicale è un'arma a doppio taglio: si ama o si odia, può conquistare lo spettatore o annoiarlo mortalmente. Tuttavia ci sono alcuni titoli che sono riusciti a catturare l'attenzione di chi non apprezza i musical, ecco 5 esempi interessanti

Il fantasma del palcoscenico

Con l’enorme successo di pubblico e critica ottenuto recentemente da La La Land, mai come oggi il musical è tornato ad essere attuale e rivalutato da molti appassionati di cinema e non. Tuttavia, a differenza di molti altri generi, quello del film musicale è un’arma a doppio taglio, capace di conquistare totalmente lo spettatore o di annoiarlo terribilmente. Insomma, il musical si ama o si odia.

Eppure ci sono alcuni titoli che nonostante tutto sono riusciti a catturare l’attenzione anche di chi non apprezza particolarmente il genere, riuscendo a mettere d’accordo in maniera intelligente chi si sente male al solo pensiero di sentir partire una canzone, e chi invece vivrebbe a suon di “Singin’ In the Rain”. Ecco quindi alcuni interessanti musical adatti proprio a chi i musical li odia.

Dancer in the Dark (2000)

Diretto nel 2000 da Lars Von Trier e vincitore della Palma d’oro per il miglior film al 53° Festival di Cannes, Dancer in the Dark è sicuramente uno dei più originali ed innovativi musical mai realizzati. Girato con una videocamera amatoriale, che lascia spazio ad una regia completamente diversa nelle scene di ballo e canto, il film segue la storia di una donna cecoslovacca che lavora duramente negli Stati Uniti per pagare l’operazione agli occhi di suo figlio, affetto dalla sua stessa malattia. Quando il suo vicino di casa e locatore ruberà tutti i risparmi della donna, lei lo ucciderà, e in attesa di essere giustiziata si perderà in un mondo fatto di musica e danza.

Cannibal! The Musical (1993)

Scritto, prodotto e diretto da Trey Parker e Matt Stone, i due autori del ben più noto South Park, Cannibal! The Musical fa parte della ricca e grottesca collezione Troma, e già solo questo dettaglio è sufficiente ad anticipare il tipo di follia che lo caratterizza. Ispirato alla vera storia di Alferd Packer, il primo uomo condannato negli Stati Uniti per cannibalismo, il film è un mix di generi come il musical, l’horror il western e la commedia, senza contare i numerosi riferimenti satirici rivolti all’ipocrisia della società dell’epoca. Superato il disgusto iniziale, Cannibal! The Musical riesce a catapultare in un esilarante mondo fatto di canzoni demenziali, brillanti e indimenticabili.

Cry Baby (1990)

Scritto e diretto dal Re del cinema trash John Waters, Cry Baby è forse – insieme ad Hairspray - uno dei suoi film più famosi e ricordati, grazie anche al cast stellare, che vede nomi come Johnny Depp, Willem Dafoe, Ricki Lake, Traci Lords, Iggy Pop, Mink Stole e Kim Webb. Ambientato nel mondo della gioventù suburbana della Baltimora degli anni ‘50, il film contiene numerosi riferimenti parodistici a Grease e altri celebri lungometraggi con la stessa ambientazione, mescolando musiche catchy ad una memorabile ode alla delinquenza giovanile.

Il fantasma del palcoscenico (1974)

Ispirato dalle tematiche trattate in opere come Il Fantasma dell'Opera, Il Gobbo di Notre Dame, Il ritratto di Dorian Gray e Faust, Il fantasma del palcoscenico è uno dei film di Brian De Palma che ha avuto meno successo al box office, diventando però successivamente un vero e proprio cult. Il film, che mescola horror, musical e commedia, racconta la storia di uno sfortunato musicista il cui brano viene rubato e riadattato da un produttore discografico che lo fa rinchiudere in prigione. Una volta evaso troverà il modo di vendicarsi.

South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero (1999)

Li avevamo già citati per Cannibal! The Musical, tuttavia l’opera musicale più famosa di Trey Parker e Matt Stone è un’altra, ed è proprio legata alla serie animata che li ha resi celebri. Nel 1999 la coppia ha realizzato un musical intitolato South Park – Il film: più grosso, più lungo & tutto intero, che propone una nuova avventura dei quattro giovani protagonisti, ovviamente condita di satira, termini offensivi, parolacce, violenza e la tipica comicità che caratterizza la serie originale. Una piccola curiosità: la pellicola detiene il record sul Guinness dei primati come il film d'animazione in cui è presente il maggior numero di parolacce ed elementi offensivi, ossia 399 in tutto.  

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