Ritratto di Andrea Chimento
Autore Andrea Chimento :: 28 Giugno 2014

Wim Wenders racconta il fotografo Sebastiao Salgado ne Il sale della terra, presentato all’ultimo Festival di Cannes e in arrivo nelle nostre sale a fine agosto

Il sale della terra

Wim Wenders e il documentario: una passione che il grande regista tedesco coltiva da diversi anni, con ottimi esiti artistici.

Dal cinematografico Tokyo-Ga del 1985 (un grande omaggio, anche, all’opera del maestro del cinema nipponico Yasujiro Ozu), al “musicale” Buena Vista Social Club del 1999 (in cui le note della tradizione cubana sono in primo piano), fino al teatro-danza di Pina del 2011 (tributo alla celebre coreografa tedesca Pina Bausch, nata nel 1940 e morta nel 2009, e alla sua compagnia di Wuppertal): Wenders ha spesso raccontato degli artisti che ammira particolarmente, mettendo in scena la loro vita e la loro opera.

Non fa eccezione Il sale della Terra, incentrato sul fotografo brasiliano Sebastiao Salgado, classe 1944: co-regista del progetto è Juliano Ribeiro Salgado, figlio dell’artista.

Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2014 (dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria), il film racconta l’opera di Salgado, i suoi viaggi intorno al mondo e le sue fotografie, mostrate in tutta la loro bellezza.

La pellicola si divide nelle diverse tappe compiute dal fotografo e nelle diverse fasi della sua carriera a seconda dei luoghi rappresentati e dei soggetti immortalati: colpisce la forza di tante istantanee in bianco e nero, brutali e poetiche al tempo stesso, tese a rappresentare i diversi volti degli esseri umani, tristi o felici, e della natura che li circonda.

Il sale della Terra alterna la voce dell’artista intervistato a riflessioni sul ruolo della fotografia e alla descrizione delle immagini mostrate sul grande schermo.

Wenders, dopo aver utilizzato a dovere la tecnologia stereoscopica per riprodurre al cinema il teatro-danza, riesce così a dare un “movimento” agli scatti fissi di Salgado: sul grande schermo le fotografie acquistano un ulteriore valore aggiunto, una valenza espressiva ancor più imponente, maestosa e importante. Da sempre uno dei massimi registi sul “cinema di viaggio” (basti ricordare i suoi massimi capolavori, Alice nelle città del 1973 e Paris, Texas del 1984, Palma d’Oro al Festival di Cannes), Wenders ha così raccontato un altro grande viaggio, esistenziale e artistico, pienamente in linea con la sua poetica. Il film è stato acquistato per l’Italia dalle officine Ubu e dovrebbe arrivare nelle nostre sale a fine agosto. Il regista tedesco, inoltre, sta lavorando alla post-produzione della sua nuova pellicola di finzione, Everything Will Be Fine, in uscita nei prossimi mesi.

Il sale della terra - Estratto dal film 1
Il sale della terra - Estratto dal film 2
Il sale della terra - Estratto dal film 3

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