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Autore Redazione :: 26 Settembre 2016

Heschell Gordon Lewis, autore culto del cinema horror degli anni sessanta e settanta, è morto proprio oggi all'età di 87 anni

Herschell Gordon Lewis

Heschell Gordon Lewis, autore culto del cinema horror degli anni sessanta e settanta, è morto proprio oggi all'età di 87 anni.

È stata la casa di produzione video Something Weird Video, dal suo sito ad annunciare la sua morte.

In effetti Lewis ha sempre vissuto nel sottobosco di Hollywood, e non poteva essere diversamente. Per fare un parallelo con autori più conosciuti si può certamente dire che Lewis stava a metà strada da Roger Corman e Edward Wood, e tuttavia in una prospettiva di oggi in fondo era anche più vicino al cinema delle origini, al quale bastava uno spettatore curioso e da stupire.

Non vi sembri tanto peregrina questa affermazione, poiché alla fin fine tutti gli autori di cinema horror, splatter hanno fatto esperienza nell'artigianato più spinto, senza mai sognare che l'industria intanto stava cambiando strada. Forse un po' quello che insegna la storia di Peter Jackson, la cui carriera partì proprio dal genere horror. Ma anche altri nomi che poi sono sbarcati ad Hollywood come Steve Spielberg con il suo Duel.

Quindi due le parole chiave per capire l'arte di questo grande maestro scomparso: indipendenza ed artigianato.

Tra i film culto ricordiamo Blood Feast (1963), che fu considerato il vero capostipite del genere splatter. Ma al contempo la sceneggiatura era stata vista come insensata, mentre l'interpretazione degli attori del tutto amatoriale. Bisogna intendere questa tendenza come pura e semplice exploitation, vale a dire quel genre che è iniziato negli States con gli spot contro la sifilide per i soldati o con altre pubblicità che scuotevano lo spettatore per qualche elemento crudo. Due quindi erano gli stratagemmi per accaparrarsi il favore del pubblico: il nudo e la mostruosità e la violenza che è come un Giano bifronte, ovvero attrae e respinge.

Altri titoli sono 2000 Maniacs (1964), Something Weird (1967), A Taste of Blood (1967), poi nei settanta altri come The Wizard of Gore (1970).

Dopodiché il nostro capisce che, come dicevamo sopra, la strada dell'artigianato era pressoché impossibile, perché il pubblico è sempre più sofisticato. Strano che ancora oggi si possa parlare di indipendenza e artigianato, con la differenza che sono cambiati gli strumenti tecnologici a disposizione ed anche se utilizzi uno smartphone puoi fare un buon film...

Lewis negli ultimi anni si dedicò a un gran ritorno con Blood Feast 2 (2002), firmato insieme al suo socio di sempre David Friedman e dove c'era un cameo di un suo fan di sempre ovvero John Waters.
 

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