Ritratto di Massimiliano Bellino
Autore Massimiliano Bellino :: 28 Luglio 2014

una scena di "Lo strano vizio della signora Wardh"

Il cinema dei 'brividi caldi', forse anche così si può definire il genere thriller erotico, che in tempi recenti ha avuto più fortuna e diffusione dell'erotic horror, grazie a registi modesti ma molto in voga, come Adrian Lyne.

Ma noi cultori della settima arte negli anni '60, '70 e '80 ci concentriamo su di una produzione cinematografica europea di genere lontana dalle luci di Hollywood e a nostro avviso assai più originale e suggestiva di quella statunitense, fatta eccezione per il Jade (1995) del grande William Friedkin e per L'ultima seduzione (1994), di John Dahl, entrambi interpretati dalla conturbante Linda Fiorentino, erede naturale delle dark ladies degli anni cinquanta americani e senza dimenticare l'eccellente Body heat (1981) di Lawrence Kasdan, con una Kathleen Turner esordiente e qui credibilissima femme fatale

Ma tornando all'Europa e soprattutto all'Italia dei tempi d'oro per il cinema libero e di sperimentazione, al di là delle etichette appioppate da qualche critico ingessato che vedeva 'serie B' anche quando giocavano autentici fuoriclasse, esamineremo alcuni film che per me rimangono pietre miliari dell'erotic thriller e andrebbero visti e rivisti, essendo ancora dei classici intramontabili. Penso per esempio a Sei donne per l'assassino (1964), del maestro Mario Bava; a Lo strano vizio della signora Wardh (1970) e a Tutti i colori del buio (1972), entrambi del regista purtroppo poco noto al grande pubblico, Sergio Martino. Ma l'elenco è lunghissimo e piuttosto che citare tutti i titoli, rimando alla singola trattazione di molte di queste opere che presto seguirà.

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