Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 13 Giugno 2016

Ormai lo sappiamo: la regia sceglie le parole da utilizzare, ma è il montaggio la fase definitiva in cui il linguaggio del film viene costruito. Per questo motivo, molti registi lavorano alle riprese già con uno sguardo puntato all'editing

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Ormai lo sappiamo: la regia sceglie le parole da utilizzare, ma è il montaggio la fase definitiva in cui il linguaggio del film viene costruito. Per questo motivo, molti registi lavorano alle riprese già con uno sguardo puntato all'editing, in maniera da rendere tutto più fluido, facile ed efficiente. In proposito, ecco alcuni consigli da parte del sempre ottimo Premiumbeat:

UTILIZZATE PIÙ CAMERE, SE POTETE – Ok, non tutti se lo possono permettere, soprattutto gli aspiranti cineasti indipendenti. Ma chi ha i mezzi, utilizzi più camere, in maniera da cogliere le più svariate angolazioni della scena. Questo darà al montatore maggiori opzioni durante il suo lavoro.

ATTENZIONE ALLA CONTINUITÁ – Godard non sarebbe assolutamente d'accordo, ma a meno che non intendiate percorrere la sua medesima strada, vi conviene conoscere per bene le regole base della continuità. D'accordo, oggi chiunque scavalca il campo senza più shockare gli spettatori, ma se optate per un racconto più classico, allora certe indicazioni rimangono fondamentali. E in fondo, per poter trasgredire e bruciare il manuale, bisogna prima impararlo a memoria in tutti i suoi punti.

ATTENZIONE AI DETTAGLI – Sempre rimanendo sulla continuità, ogni microdettaglio è importantissimo. Se un personaggio tiene un oggetto sulla mano sinistra, nella scena successiva è improbabile che l'oggetto finisca nella sua mano destra, o addirittura sparisca senza motivazione. Piccole cose, ma che se tralasciate, potrebbero dare del filo da torcere al vostro editor. 

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IL PUNTO DI VISTA – Seguite il flusso del punto di vista. Non incasinate i campi-controcampo. Se un personaggio sta guardando verso una direzione a una certa altezza, allora l'oggetto osservato dovrà poi essere inquadrato dalla medesima altezza. Suona elementare, e infatti lo è, ma ricordarlo non può mai fare male, soprattutto per i novizi che ancora devono prendere dimestichezza col mezzo.

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