Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 18 Settembre 2015

Da Roger Deakins a Emmanuel Lubezki, passando per Robert Richardson e Dante Spinotti: tutti i maggiori direttori della fotografia hollywoodiani sembrano amare le camere digitali Arri Alexa. Un video prova a spiegarci perché

Arri Alexa

Le attrezzature preferite dei direttori della fotografia hollywoodiani? Senza ombra di dubbio i prodotti marcati Arri Alexa. Robert Richardson, dop premio Oscar per Hugo di Martin Scorsese, ha dichiarato che il film “non si sarebbe potuto fare con delle altre camcorder”, mentre il mago delle luci dietro Vita di Pi di Ang Lee, Claudio Miranda, disse in proposito: “Ho fatto dei test con Alexa e altre camere digitali. La scelta era ovvia”. Ancora: usano Alexa anche Roger Deakins, Dante Spinotti, Philippe Le Sourd, Benout Delhomme e tantissimi altri.

Eppure, le scelte fra i prodotti disponibili sul mercato non mancano certamente: quindi, perché questa supremazia di Alexa? A risponderci, adesso, è un video della stessa compagnia, che tenta di spiegare con chiarezza i suoi punti di forza. D'accordo, è stato concepito come promo, e dunque tutt'altro che neutrale e oggettivo, ma dall'altra parte sottolinea anche la qualità dei propri prodotti, facendoci capire meglio perché siano così celebri fra gli studios americani.

[Leggi anche: L'Alexa 65 entusiasma i direttori della fotografia hollywoodiani]

La cosa fondamentale, ovviamente, rimane la qualità, sia dal punto di vista del range dinamico che della risoluzione dei colori. Ma questo non è tutto, in quanto le camere digitali Arri, contrariamente ad altri concorrenti, godono di una facilità d'uso senza precedenti: infatti, la compagnia si è particolarmente impegnata nel produrre strumentazioni molto intuitive, permettendo ai professionisti di usarle al meglio delle loro potenzialità senza doversi scervellare fra manuali e istruzioni.

Tra le imminenti pellicole che portano l'impronta del brand, troviamo Revenant: Redivivo di Alejandro González Iñárritu, che vede in scena un Leonardo DiCaprio in cerca di vendetta verso i compagni che l'hanno abbandonato semi-morente nella foresta. A curare luci e ombre, il sempre ottimo Emmanuel Lubezki, praticamente abbonato a tutto ciò che porta l'etichetta Alexa. Per vedere il suo lavoro sul grande schermo, bisognerà aspettare il 28 gennaio. 

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