Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 31 Ottobre 2015

Titoli in cui il ruolo della madre viene tutto fuorché idealizzato

Precious

Ogni tanto il cinema ne parla, tra gli esempi che più sono restati impressi a chi scrive c’è la Tilda Swinton di …E ora parliamo di Kevin (2011) o l’Alba Rohrwacher diretta da Saverio Costanzo in Hungry Hearts. Si fa forse più fatica nella vita reale ad accettare il fatto che esistano madri perverse e distaccate, le protagoniste di questo breve elenco vanno un po’ oltre tutto ciò, sarebbe meglio non incontrarle mai.

Flowers in the attic (2014)
Solitamente “ti porto dalla nonna” è una frase rassicurante. Nel film di Deborah Chow, invece, quattro giovani fratelli vengono abbandonati dalla madre che li rinchiude nella soffitta della villa dei nonni dove saranno sottoposti a torture fisiche e psicologiche.

Carrie - Lo sguardo di Satana (1976)
Carrie non è proprio la persona più equilibrata del mondo e parte delle sue ossessioni derivano anche dall’educazione che ha avuto dalla madre, un’integralista cristiana che per tutta l’infanzia l’ha tenuta segregata in casa.

La leggenda di Beowulf (2007)
È facile essere affascinati dalla madre di Grendal, il troll interpretato da Crispin Hellion Glover. È facile finché questa ha il corpo di Angelina Jolie, quando rientra nelle sua sembianze mostruose in molti si ricredono.

Animal Kingdom (2010)
Il ritratto di Jacki Weaver come matriarca della famiglia di criminali è positivamente tremendo in questo piccolo gioiello della cinematografia australiana. La dolcezza esteriore che ti aspetteresti da qualsiasi nonna viene immediatamente cancellata da quei momenti di lucidità in cui fuoriesce un lato oscuro intriso di cattiveria.

Psyco (1960)
Gli anni passano, ma la possessiva madre di Norman Bates portata sullo schermo dalla regia di Hitchcock resta un esempio lampante di donna manipolatrice e crudele.

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Precious (2009)
Fino ad ora è un po’ come se avessimo scherzato, con la madre di Precious invece si entra purtroppo nella cruda realtà. Mo´Nique interpreta la madre della ragazzina obesa vittima di reiterati stupri da parte del padre. Non la difende: la accusa di averle rubato il marito.

Mammina cara (1971)
Il ritratto che Faye Dunaway fa dell’attrice Joan Crawford non è esattamente edificante. Il film di Frank Perry racconta la storia dell’attrice ed è tratto dal romanzo che la figlia scrisse per riscattarsi dai soprusi della madre, nota per i suoi problemi di squilibrio mentale.

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