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Autore Marco Rovaris :: 24 Ottobre 2014

Quali furono le più grandi fonti di ispirazione di uno dei registi più visionari del dopoguerra americano? L'autore che Kubrick amava di più era certo Max Ophuls, ma scopriamo alcuni dei suoi film preferiti: tra questi anche "La strada" di Fellini

Stanley Kubrick

Qualcosa si potrà pur imparare scoprendo quali sono i film preferiti da Stanley Kubrick, raccolti in una bella lista da Joshua Warren sul sito di Criterion. Avvalendosi di informazioni ricavate da interviste e documenti vari, Warren ha ricostruito un elenco ragguardevole, specificando, ovviamente, quali pellicole sono state onorate di un restauro da parte di Criterion. Kubrick non è che fosse proprio una persona disponibile al dialogo, ma, spulciando qua e là, è stato possibile stilare un'ideale classifica.

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Fuori dal catalogo Criterion collection ci sono film importanti che hanno appassionato il maestro: Quarto potere, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Incontri ravvicinati del terzo tipo e E.T. - L'extraterrestre di Steven Spielberg, Un lupo mannaro americano a Londra, Quel pomeriggio di un giorno da cani, Non aprite quella porta, Il padrino, Il tesoro della Sierra Madre, Metropolis e addirittura Mary Poppins. Curiosamente, a fianco di questi filmoni firmati da autori quali Orson Welles e Francis Ford Coppola, compare il cult undeground cestistico Chi non salta bianco è.

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Sul podio dei capolavori preferiti da Kubrick svetta Enrico V di Laurence Olivier, che Stanley considerava un maestro da quando lavorò con lui per Spartacus nel 1959. Subito dopo una folgorazione di gioventù, Alexander Nevsky di Sergei Eisenstein, perla del cinema muto che accompagnava un film storico con una colonna sonora sublime.

Al terzo posto tre pellicole a pari merito, tutte del geniale Max Ophuls! Il piacere, Il piacere e l'amore e I gioielli di madame de...: Kubrick apprezzava particolarmente la capacità di Ophuls di trarre il meglio dai migliori soggetti, grazie alla sua qualità versatile come regista, capace di ostentare una tecnica notevole che non comprometteva la fluidità delle immagini. Mentre girava Orizzonti di gloria, Kubrick un giorno decise di girare una scena con un lungo e inaspettato shot: più tardi rivelò che si trattava di un omaggio a Ophuls, scomparso poche ore prima in giornata.

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Nomi importanti nella formazione di Kubrick sono stati anche Ingmar Bergman, Fellini con La strada e I vitelloni e Kurosawa con Rashomon e I sette samurai.

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