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Autore Marco Rovaris :: 30 Luglio 2014

Non più a novembre, ma a settembre sarà l'esordio nelle sale di "Posh", il film della danese Lone Scherfig che si è ispirata all'omonima pièce di Laura Wade. Dieci studenti di Oxford riescono a entrare nell'esclusivo Riot Club, ma il dramma è vicino

Posh

Posh, l'ultimo film della pluripremiata regista danese Lone Scherfig, anticipa l'uscita nelle sale da novembre a settembre. La distribuzione è affidata a Notorious Pictures e la pellicola arriverà nei cinema esattamente il 25 settembre. La regista è nota per pellicole di successo come An education e One day, storie narrate con una certa aderenza alla realtà quotidiana e all'emotività dei personaggi. Posh è tratto dall'ominima pièce teatrale di Laura Wade, che, per l'occasione, firma anche la sceneggiatura cercando di rimanere il più possibile vicina allo spirito del dramma. 

Protagonisti del thriller sono giovani promese di Hollywood: Sam Claflin (Hunger Games - La Ragazza di Fuoco, Biancaneve e il Cacciatore), Max Irons (The Host) e Douglas Booth (Romeo&Juliet, LOL); a questi si aggiungono Holly Grainger e Natalie Dormer. Una decina di studenti dell'università di Oxford riesce a ottenere l'ammissione nello storico ed esclusivo Riot Club, avente origine nel 1776; i giovani sono convinti di poter lasciare il segno così come i grandi protagonisti che li hanno preceduti, ma un bruttissimo incidente rovina la loro reputazione. Ai responsabili della tragedia non restano che due possibilità: denunciare il club stesso ed uscirne puliti, rischiando però di vedere compromessa la loro permanenza nell'esclusiva associazione, oppure tenere tutto nascosto e sperare di cavarsela con l'obiettivo di ambire al tanto desiderato brillante futuro.

Nel Regno Unito il film uscirà con il nome di The Riot Club, che tra l'altro è la versione fittizia dell'autentica società esclusiva di Oxford che è il Bullingdon Club, storica associazione che in origine implicava la pratica del cricket e della caccia e che ora come ora è dedicata quasi del tutto al salotto. Il club non è nuovo a reinterpretazioni cinematografiche: in altre trasposizioni diede l'ispirazione a società fittizie come Bollinger Club e Dandelion Club.

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