Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 7 Aprile 2015

Il film-documentario ideato da Gabriele Salvatores è atteso in una proiezione al Vittorio Veneto Film Festival mercoledì 15 aprile 2015, all'interno delle serate dedicate a Rai Cinema. "Italy in a day" è il primo film collettivo degli italiani

Italy in a day

Sarà il documentario di Gabriele Salvatores a inaugurare la prima delle tre serate Rai Cinema durante la sesta edizione della kermesse cinematografica in programma dal 14 al 18 aprile prossimo nella cittadina veneta. Avrà luogo mercoledì 15 aprile alle ore 20:30 presso il Teatro “Da Ponte” di Vittorio Veneto la proiezione del film-documentario Italy in a day – Un giorno da italiani, realizzato dal regista Premio Oscar italiano Gabriele Salvatores. Il film aprirà la prima delle tre serate dedicate a Rai Cinema, nel corso delle quali saranno proiettati alcuni capolavori “made in Italy”, coprodotti dalla nostra emittente nazionale.

Italy in a day è un progetto che ha visto la luce nel 2013 con l’idea di raccogliere all’interno di un film tanti spezzoni di vita quotidiana degli italiani, attraverso i filmati che proprio loro hanno potuto girare con ogni mezzo nella giornata del 26 ottobre 2013. I numeri hanno decretato un successo ben oltre le aspettative: più di 41mila filmati raccolti per un totale di 2.200 ore. Una volta realizzato il montaggio, il documentario è stato presentato alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, ottenendo un enorme successo di pubblico e critica.

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La pellicola è stata successivamente proposta sul grande schermo in una sola data, il 23 settembre 2014, nelle maggiori città italiane. Al progetto ha partecipato anche Operarea – Area Studio del Vittorio Veneto Film Festival, inviando un filmato che raccontava uno spaccato della vita vittoriese. Tale spezzone è stato selezionati ed inserito poi nel montaggio finale del film. Per gli organizzatori del Vittorio Veneto Film Festival è sembrato un passo obbligato e un orgoglio poter offrire alla popolazione della cittadina la proiezione gratuita del documentario, come simbolico ringraziamento per la costante collaborazione dimostrata.

Il film è un'iniziativa sulla falsariga di quella di Ridley Scott negli States, probabilmente una nuova frontiera per la cinematografia ora che il limite tra autorialità e pratica amateur è sempre più labile, anche a causa della crescita del found footage e della ripresa improvvisata, sempre più in voga in certi circuiti.

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