Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 20 Giugno 2014

Il dramma etiope tratto da una storia vera ha fatto piangere Angelina Jolie, che veste i panni di executive producer. Difret racconta la storia di una minorenne costretta a difendersi dall'accusa di omicidio del futuro marito durante un abuso

Diritti europei per Difret

La tedesca Films Boutique ha concluso una serie di accordi per la distribuzione dei diritti internazionali di Difret, un dramma etiope con la produzione esecutiva di Angelina Jolie che vede protagonista una ragazza minorenne costretta a difendersi in tribunale dopo aver ucciso quello che avrebbe dovuto diventare suo marito durante il tentativo di quest'utlimo di forzarla al matrimonio. Il film è basato su una storia vera ed è diretto da Zeresenay Berhane Mehari; i suoi diritti sono stati acquisiti in Europa da Regno Unito e Irlanda grazie a Soda Pictures, dall'Italia con Satine Films e dalla Germania con Alamode Film. Altri accordi per la distribuzione sono stati presi con Norvegia con il supporto di Europa Film, con Turchia grazie a Filmarti, con il Medio Oriente grazie a Moving Turtle e con il Giappone. Non mancano all'appello europeo Francia con Ad Vitam, Spagna con Golem, Benelux con Cineart e Svizzera con Agora Films.

L'annuncio degli accordi segue il recente Global Summit to End Sexual Violence in Conflict, presieduto dal Segretario degli Esteri del Regno Unito William Hague e da Angelina Jolie. La moglie di Brad Pitt, durante la proiezione privata del film, ha dichiarato di aver pianto per tutti i primi venti minuti del film e di aver sorriso per la parte restante, impaziente di poter permettere al mondo di vedere questo capolavoro che cambierà il modo di pensare della gente. La Jolie lo ha definito straordinariamente bello, una notevole opera d'arte che mostra quanto la legge possa servire a mettere fine alle ingiustizie e ad aiutare le persone più indifese.

Difret ha debuttato al Sundance Film Festival a gennaio di quest'anno dove ha vinto il World Cinema Dramatic Audience Award, per poi andare in trasferta alla Berlinale dove si è guadagnato il Best Fiction Film Prize. Il regista e il team di produzione di Mehari e Mehret Manfredo hanno parlato della reazione al film all'interno dell'industria cinematografica, che ha onorato il lavoro dando l'opportunità di trovare un'audience in varie parti del mondo; hanno anche ammesso di essere un po' spaventati all'idea di confrontarsi con distributori così stimati nel giro. L'anteprima casalinga in Etiopia è prevista per settembre, mentre nel resto del mondo si parla di fine 2014 o inizio 2015.

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