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Autore Pierre Hombrebueno :: 13 Giugno 2014

Uscito il 16 Maggio a Reykjavik, Life in a Fishbowl di Baldvin Zophonìasson ha battuto la concorrenza di blockbuster americani come Godzilla o X-men. Frèttabladid, il maggior quotidiano locale, l'ha definito “Il miglior film islandese della storia"

Life in a fishbowl di Baldvin Zophoniasson

Si chiama Life in a Fishbowl ed è stato diretto da Baldvin Zophonìasson, conosciuto anche col diminutivo Baldvin Z. Il maggior quotidiano locale, Frèttabladid, l'ha definito “Il miglior film islandese della storia”. Insomma un complimento mica da poco, seguito a ruota dal pubblico che è accorso in massa a vederlo nei cinema. Uscito il 16 Maggio nella capitale Reykjavik,  l'opera seconda di Zophonìasson ha superato gli incassi di blockbuster hollywoodiani come Godzilla, X-men: Giorni di un futuro passato ed Edge of Tomorrow, piazzandosi in cima alla classifica dei film locali più visti nella città durante l'anno. La pellicola verrà poi distribuita nel resto del paese a iniziare da Agosto. 

Il produttore Ingvar Thòrdarson ci aveva avvisati: “Questo film sorprenderà la gente e metterà il nome di Baldvin Z sulle mappe”. L'opera, basata su fatti realmente accaduti, racconta di tre personaggi sull'orlo del collasso psico-fisico: una madre single che per mantenersi deve fare la prostituta, un giovane scrittore che, dopo il divorzio con la moglie, inizia a deprimersi e a bere con fare auto-distruttivo, e un ex calciatore con una famiglia che va letteralmente a pezzi. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Z con la collaborazione di Birgir Örn Steinarsson, mentre la produzione svetta bandiera internazionale: Icelandic Film Company (Islanda), Solar Films (Finlandia), Axman Production (Repubblica Ceca), e Harmonica Films (Svezia). Ad oggi, la pellicola ha già registrato più di 30.000 presenze nelle sale, in pratica il 10% dell'intera popolazione islandese e un quarto di Reykjavik.

Z aveva già suscitato particolare interesse col suo precedente film, Jitters (Oròi, 2010), tenera e divertente storia di un giovane ragazzo alla scoperta della propria identità (omo)sessuale. L'opera ha partecipato a diversi eventi internazionali, tra cui il Torino Gay & Lesbian, oltre ad aver avuto diverse candidature agli Edda, gli Oscar islandesi. Ora, con Life in a Fishbowl ha confermato di essere uno dei maggiori registi del territorio nordico, capace di unire esaltazione critica e appeal commerciale. Questione di pochi mesi, e siamo sicuri che quest'ultimo successo inizierà la sua scalata verso i Festival di tutto il mondo.

 

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