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Autore Erika Favaro :: 5 Agosto 2016

Da "Requiem for a Dream" a "Melancholia" i film che sanno dare forma a incubi e inquietudini

Melancholia

Molte volte guardiamo un film per evadere dalla realtà, per non pensare a niente e divertirci. Ci sono casi però in cui tutto ciò non è possibile, in cui una storia riesce ad entrare nel nostro immaginario fino ad invadere il nostro inconscio. Spesso sono film che ci turbano e che vanno poi ad arricchire l’archivio dei nostri incubi. Ecco alcuni titoli da cui è impossibile “uscire” indenni e spensierati:

Requiem for a dream
Il dramma psicologico diretto nel 2000 da Darren Aronofsky è un viaggio nel lato più oscuro della tossicodipendenza. Il regista è noto per il suo immaginario onirico e disturbato di cui ci ha dato prova anche in film come Il cigno nero. Molto bravi Jared Leto e Jennifer Connelly nei panni dei due tossici, a loro si aggiunge Ellen Burstyn che interpreta la mamma di lui la quale tentando di dimagrire diventa dipendente da anfetamine.

Arancia meccanica
Il film di Kubrick basato sull’omonimo romanzo di Anthony Burgess dipinge una società futuristica in preda all’istinto della violenza.Il modo in cui il maestro riesce a combinare umorismo nero, scene di stupro, di tortura psicologica con le note di Beethoven rimane indelebile della mente di ogni spettatore.

Mulholland Drive
Insieme a Velluto blu ed Eraserhead, questo film è uno dei capolavori dell’inquietudine diretti da David Lynch. Anche lui noto per il suo sguardo surrealista e allucinato, Lynch riesce ancora una volta a rapire lo spettatore e portarlo all’interno di una trama intricata dove perdere qualsiasi punto di riferimento. A tratti si ha l’impressione che il regista sia riuscito perfettamente a descrivere i meccanismi di una mente mentre il cervello sogna. Invece è puro cinema.

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Melancholia
Il film è il secondo capitolo della trilogia sulla depressione firmata da Lars Von Trier. Una simile premessa potrebbe bastare per capire quanto disturbante – ma a tratti magnifico – può essere Melancholia. Le protagoniste sono Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg, due sorelle che aspettano insieme la fine del mondo, quando il pianeta Melancholia si scontrerà con la Terra. Il pessimismo, le atmosfere funebri e l’attitudine dolorosa dei personaggi travolgono lo spettatore che – a tratti – desidera solo vedere la parola “fine”, bellezza e malessere si mescolano, come spesso accade nella vita.

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