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Autore Pierre Hombrebueno :: 21 Maggio 2016

Film controversi che hanno portato in scena delle sequenze di sesso non simulato, sfidando il confine con la pornografia. Tutto esplicito, presumibilmente reale, potentissimo, dritto nella retina degli occhi e forse anche altrove

Love

Film controversi che hanno portato in scena delle sequenze di sesso non simulato, sfidando il confine con la pornografia. Tutto esplicito, presumibilmente reale, potentissimo, dritto nella retina degli occhi e forse anche altrove. 

Oggi parliamo, più precisamente, di sesso orale, e il primo titolo che viene in mente, chiaramente, è The Brown Bunny di Vincent Gallo, che vede l'interprete in una focosa azione con la sua protagonista Chloe Sevigny. Intanto, stima ai due per il coraggio di mostrarsi così nudi e crudi, ma il film è stato letteralmente massacrato dalla critica, con un irritatissimo Roger Ebert a guidare la rivolta.

Come non citare, poi, il più recente Love di Gaspar Noé? Una love story tormentatissima e inaspettatamente carica di romanticismo quasi toccante. Ma in mente rimarranno chiaramente anche le moltissime scene di sesso con i tre giovani protagonisti: Aomi Muyock, Karl Glusman e Klara Kristin, i cui corpi s'intrecciano fra sudore e liquidi seminali con incandescente e indelebile passione che buca lo schermo.

Ottima pure l'opera seconda di John Cameron Mitchell dopo l'acclamato musical Hedwig, ovvero Shortbus, su un gruppo di newyorchesi alle prese con le loro liaison più complicate. Numerose le scene di sesso che vanno dal freak al romantico, ma a rimanere in testa è anche una certa dolcezza, quell'odore di malinconia che l'opera ti lascia addosso a fine visione.

[Leggi anche: Porno o Arte? Scene di sesso esplicito in film d'autore]

Infine, per chiudere con un autentico capolavoro della storia del cinema, segnatevi Ecco l'impero dei sensi, realizzato dal maestro giapponese Nagisa Oshima nel 1976. Con tutta probabilità, trattasi del film che meglio ha mostrato il distruttivo legame tra eros e thanatos, decenni prima di ninfomani vontrieriani e quant'altro. Il risultato, garantiamo noi, è un'opera dalla forza magnetica e oltre l'euforia più tachicardiaca. 

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