Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 29 Luglio 2014

Fotogallery e aneddoti su come la computer grafica ha illuso i fan più accaniti che credevano di avere visto le loro attrici preferite senza veli, ma l'inganno del digitale è dietro l'angolo. Mila Kunis e Angelina Jolie sono alcune delle finte nude

Olivia Wilde in Cambio vita

Pensavi fosse nuda e invece era computer grafica. Il grande inganno della CGI ha illuso molti spettatori, convinti di aver visto le loro attrici preferite nude quando, invece, si trattava solo di raffinata tecnica digitale. La finezza della CGI è sempre più difficile da scovare e, in casi simili, scoprire la verità per i fan più accaniti è l’equivalente di una coltellata alla schiena. Questa soluzione non obbliga più certe attrici a spogliarsi contro il loro volere, ma crea una scappatoia che va bene sia al regista sia all’interprete, che può usufruire del ritocco o dell’aggiunta digitali in post-produzione. Ognuna di queste attrici è stata protagonista di una soluzione diversa e, laddove si volesse risparmiare in tecnologia, è tornata la buona vecchia controfigura.

MILA KUNIS ha dichiarato di volersi scoprire un po’ per volta lungo la carriera, specificando che “non si può avere tutto, o uno o l’altro”. Dopo il topless interamente digitale di Non mi scaricare del 2008, infatti, in Amici di letto l’attrice ha mostrato volentieri il cosiddetto ‘sideboob’, cioè il seno visto di lato, ma non ha garantito il suo fondoschiena. Per la sequenza dove la si vede di spalle è stata usata una controfigura, nell’ambiente nota come “stunt butt”.

LINDSAY LOHAN, prima di cimentarsi nell’ultimo film di Paul Schrader con il pornodivo James Deen, è apparsa nuda in Machete in due scene. Ma nella prima, il celebre threesome in piscina con Danny Trejo, è stata usata una controfigura, mentre nella seconda il suo seno è gentile concessione della CGI.

OLIVIA WILDE si è palesata in buona parte in Alpha Dog, salvo optare per una curiosa scelta nella commedia Cambio vita: accettare la propria nudità tranne i capezzoli, riprodotti al computer. Il perché resta un mistero.

ANGELINA JOLIE è la madre di Grendel nel film La leggenda di Beowulf, realizzato interamente in motion capture. La figura seducente che raggira Beowulf non appartiene però all’attrice, che presta solo il viso e la voce. Il busto prosperoso non è il suo e la parte inferiore del corpo appartiene alla modella per costumi Rachael Bernstein.

HELENA BONHAM CARTER si vede per pochissimi frame nella brevissima scena di sesso con Brad Pitt in Fight Club, che – pur trattandosi di un film realizzato negli anni 90 – è in realtà completamente creata al computer. Dell’attrice c’è solo il viso e nemmeno le gambe dell’uomo sono quelle del marito di Angelina Jolie.

JESSICA ALBA ha fatto sobbalzare il pubblico quando, in Machete, compare nuda sotto la doccia. Ma c’è il trucco! L’attrice non si sente a suo agio con il proprio corpo e così ha girato la scena con reggiseno e slip, poi asportati via CGI. 

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