Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 17 Agosto 2014

La casa di produzione specializzata nell'animazione LAIKA, dopo i pregevoli "Coraline" e "Paranorman", porta lo stop-motion a un livello più alto, perfezionandolo con la computer grafica in "The Boxtrolls". Replacement animation è la parola d'ordine

The Boxtrolls

Lo studio di animazione di Portland LAIKA ha contribuito al perfezionamento della tecnica dello stop-motion con il film The Boxtrolls, spiegando aspetti della sua tecnologia alla reunion sulla computer graphics Siggraph tenutasi mercoledì presso il Vancouver Convention Center. Lo studio dell'Oregon, che aveva portato nelle sale anche ParanormanCoraline, entrambi nominati ai premi Oscar, continua dunque il suo percorso con un approccio ibrido al mondo dell'animazione, cioè lo stop-motion incrementato con la computer grafica. Il co-supervisor dei visual effects Steve Emerson ha dichiarato che questo tipo di approccio è l'unico che la casa ha raffinato per bene e in modo esclusivo.

The Boxtrolls è atteso nelle sale il 26 settembre 2014 ed è basato sul libro per bambini di Alan Snow Here be Monsters. Durante la chiacchierata di Siggraph il pubblico è stato intrattenuto con una serie di 'behind-the-scenes' e sequenze del film dove sono stati mostrati gli step per creare le bambole e i test di animazione usati per dare vita a un mondo ricco di personaggi espressivi.

Georgina Hayns, creative supervisor della fabbricazione delle bambole, ha ricordato che la sfida più grande del suo team è stata la creazione di pupazzi che potessero ritrarre le braccia e le gambe all'interno della loro scatola. Per fare questo sono stati costruiti degli ingranaggi dentro le bambole.

Le facce hanno preso vita grazie alla 'replacement animation', cioè la sostituzione delle varie parti del volto, frame per frame, per creare il movimento e la performance; tutto ciò al fine di rendere le bambole il più realistiche possibile, facendo leva anche sul lavoro minuzioso sui muscoli facciali. Lo studio ha creato circa 53.000 segmenti facciali da una stampante 3D a colori, 15.000 dei quali soltanto per il protagonista, Eggs.

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