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Autore Pierre Hombrebueno :: 10 Febbraio 2015

La magia del montaggio: prendere i capolavori di Stanley Kubrick e, tramite un nuovo editing, delle didascalie e delle musiche extra, trasformarli in film di genere totalmente diverso

Shining

Il montaggio è tutto, l'unica cosa in grado di dare un senso (o un altro) ad un'opera cinematografica. E se questa è storia vecchia, a darci un'ulteriore lezione a riguardo è Robert Ryang, un utente del web che ha rimontato pezzi dei più celebri film di Stanley Kubrick facendoli sembrare di genere totalmente diverso, il tutto con l'aiuto di voice off, didascalie e musiche extra.

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Ed è così che Shining, da horror psicologico inquietantissimo e macabro, diventa invece una commedia famigliare che potrebbe essere stata diretta da Chris Columbus o Nancy Meyers, raccontando di un padre scrittore in crisi, un figlio pensieroso, e del probabile ricongiungimento finale fra lacrime e abbracci:

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Ancora: 2001: Odissea nello spazio è diventato invece un adrenalinico sci-fi in stile Wachowski. Nei due minuti di Robert Ryang ci sono praticamente più stacchi di montaggio che in tutta la pellicola di Kubrick, con tanto di scimmia che sembrerebbe un pericolosissimo essere mostruoso di cui avere paura. Via tutto l'apparato filosofico del film originale, la sua meraviglia compositiva e le sue evocazioni estetiche: a vedere il finto trailer, parrebbe proprio di trovarci davanti al solito blockbuster estivo, magari prodotto da quel tamarro di Jerry Bruckheimer con il sostegno del buon vecchio Michael Bay.

E Full Metal Jacket? Inizialmente ha la pelle di una commedia anni '80, di quelle che potrebbero essere interpretate da John Belushi; o, se preferite, un film più recente con Jack Black. Poi, il trailer va oltre presentando la figura del generale, che se nell'opera originale era un temibile badass che gelava il sangue con la sua rabbia e il suo fare dittatoriale e brutale, qui diventa invece un maestro di vita, una figura paterna che finisce addirittura per iniettare pian piano una dose di spirito coming of age alla pellicola. Sullo sfondo, una canzone dei Train.

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Infine, non poteva certamente mancare anche Eyes Wide Shut, qui in versione film natalizio per famiglie, tra sorrisi, shopping nei centri commerciali e cene con gli amici.

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