Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Gennaio 2016

Da un Christian Bale che riempie di insulti pesanti il suo direttore della fotografia a un Mike Myers che si crede Dio in Terra, ecco alcuni amatissimi attori hollywoodiani che in verità hanno un pessimo carattere

Christian Bale

Talvolta, ammiriamo così tanto il talento di alcuni attori da eleggerli a nostri modelli. Quello che spesso ignoriamo, però, è che diverse star che veneriamo siano in verità delle pessime persone, di quelle che nella vita vera – fuori dallo schermo – sarebbe forse meglio evitare.

Pensiamo ad esempio a Christian Bale. La storia è nota: durante le riprese di Terminator Salvation, il direttore della fotografia ha commesso l'imperdonabile errore di mettere piede sul set, infastidendo il divo. Il risultato? Bale ha letteralmente iniziato a sclerare, insultando pesantemente il povero dop con tanto di minacce di licenziamento in caso non l'avessero fatto fuori. Ora, capiamo lo stress dello stare in un set cinematografico, ma una reazione così esagerata e incontrollata ha veramente fatto fare una pessima figura al talentuoso interprete.

Che dire poi di Zach Braff, il mitico protagonista della serie tv cult Scrubs? Nulla di confermato, ma secondo i rumor, l'attore sarebbe così pieno di sé da rifiutarsi di lavorare con eventuali colleghi che siano più attraenti di lui. Di più: girano diverse storie sul caro Braff, tra cui molteplici maltrattamenti nei confronti dei comuni esseri umani che hanno avuto a che fare con lui, tra poveri tecnici del set o semplici camerieri dei ristoranti. 

Sicuramente insospettabile è poi Mike Myers, che nei film di Austin Powers sembrerebbe la persona più simpatica del mondo. Eppure, le cose stanno in tutt'altra maniera; a quanto pare, il nostro ha immesso un comandamento in tutti i set in cui lavora: le persone dello staff NON possono assolutamente guardarlo negli occhi. Insomma, manco fosse un Imperatore d'altri tempi, una divinità irraggiungibile, l'attore più bravo dell'intero universo. 

E non se la cava nemmeno l'acclamato Mark Whalberg. Nel 1988, il nostro ha menato un povero vietnamita urlandogli addosso delle cattiverie razziste. Poi, all'arrivo della polizia, ha chiesto velocemente un passaggio a un altro vietnamita nei paraggi; una volta scampato il pericolo, però, pensate un po', l'attore ha iniziato a prendere a pugni anche il suo salvatore!! Di più: secondo i resoconti giovanili, uno dei suoi passatempi preferiti era tirare dei sassi addosso a dei bambini afroamericani. Insomma: WTF Mark?!

[Leggi anche: Mark Wahlberg chiede scusa a Papa Francesco per "Ted"

Infine, ecco il caso infinto Alec Baldwin vs La Stampa. Nel 2013, quando un fotografo si è avvicinato troppo alla sua famiglia, lui ha replicato con degli insulti omofobi. E la cosa non è finita lì, in quanto gli episodi si sono poi moltiplicati a dismisura, tra litigi con giornalisti e altre personalità del mondo dei media. Ora, capiamo lo stress del vivere costantemente sotto i riflettori, ma... perché cadere nella bassezza dell'omofobia?

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