Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 1 Marzo 2015

Quando il desiderio sessuale represso diventa qualcosa di pericoloso: ecco come il cinema ha analizzato il sesso che muta in frustrazione e mina la salute mentale dei personaggi. Tra le firme, Hitchcock, Polanski, Buñuel, Visconti, De Palma e Haneke

Denti

La sessualità repressa è una brutta cosa e per capire cosa si rischia in tali condizioni è bene guardare i migliori film a riguardo, dove il sesso non vissuto liberamente è alla fonte - celatamente o meno - di situazioni e comportamenti a dir poco devastanti a livello psicologico. Ci sono film dove la questione è diretta e altri dove invece è secondaria, o velatamente accompagna tutto il procedere della trama e l'evoluzione del personaggio. Di certo chi ha stilato questa lista (vedi Taste of Cinema), oltre a essere un buon cinefilo, non ha perso di vista i dettami base della psicologia: a tal proposito si è pensato di togliere dalla lista A Dangerous Method, perché troppo banale all'interno di un lavoro sottile come questo. 

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Non mancano di certo figure fissate con il sesso come Hitchcock e Polanski. Per il primo La finestra sul cortile e Psyco rappresentano probabilmente i casi più clinici tra tutti quelli dei suoi personaggi, in questo caso devastati dal desiderio di guardare e agire, più chiaramente Norman Bates e in modo meno manifesto il buon James Stewart, quasi di certo più ricalcato sulla figura del regista rispetto al personaggio disturbato di Perkins, ispirato a un libro che raccontava una macabra cronaca di delitti. Polanski è presente con Repulsion, film incubo dove una donna vive con l'angoscia di essere toccata e si rinchiude in un mondo di paranoia.

[Leggi anche: Le migliori scene di sesso del cinema contemporaneo]

Luchino Visconti e Liliana Cavani sono il fronte italiano, con due film che sono semplicemente capolavori della loro epoca. Così come lo sono stati Taxi Driver e Carrie come esempi di devianza e disagio mentale, all'interno dei quali si annida come una belva la sessualità repressa: a tal proposito l'escalation di frustrazione del film di De Palma con il "bagno" di sangue di maiale prima dell'epilogo è probabilmente una delle allegorie più riuscite della storia del cinema.

E chi non ha sofferto con il protagonista guardando Quell'oscuro oggetto del desiderio? Una tortura orchestrata divinamente da quel furbone di Buñuel, presente anche con Bella di giorno, deriva totale della repressione sessuale che sfocia nella prostituzione catartica.

E tanti altri autori di grido. Da non scordare Narciso nero della coppia Powell-Pressburger. Si chiude con il divertente e grottesco Denti, dove una ragazza si trova a fare i conti con la famelica e temibilissima "vagina dentata".

Ecco una (possibile) lista di film sulla sessualità repressa:

Narciso nero (1947, Michael Powell, Emeric Pressburger)

La finestra sul cortile (1954, Alfred Hitchcock)

Psyco (1960, Alfred Hitchcock)

Repulsion (1965, Roman Polanski)

Bella di giorno (1967, Luis Buñuel)

Morte a Venezia (1971, Luchino Visconti)

Il portiere di notte (1974, Liliana Cavani)

Picnic ad Hanging Rock (1975, Peter Weir)

Carrie (1976, Brian De Palma)

Taxi Driver (1977, Martin Scorsese)

Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977, Luis Buñuel)

Non desiderare la donna d'altri (1988, Krzysztof Kieslowski)

In the Mood for Love (2000, Wong Kar-wai)

A Ma Soeur (2001, Catherine Breillat)

Cannibal love - Mangiata viva (2001, Claire Denis)

La pianista (2001, Michael Haneke) 

Swimming Pool (2003, Francois Ozon)

Denti (2007, Mitchell Lichtenstein)

Categorie generali: 

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