Ritratto di Redazione
Autore Redazione :: 16 Agosto 2015

Tutti devono iniziare da qualcosa e, come si dice, nessuno nasce con la scienza infusa. In ogni caso per i principianti esistono alcuni suggerimenti utili, vediamo quali

principali regole di ripresa

Tutti devono iniziare da qualcosa, e come si dice nessuno nasce con la scienza infusa. Soprattutto per quanto riguarda l’arte cinematografica, che al di là di talenti è fatta innanzi tutto di studio e pratica. Ricordate cosa diceva Jean-Luc Godard qualche tempo fa, con l’avanzare delle tecnologie di ripresa mobile? Che chi vuole fare un film, scelga una videocamera anche amatoriale e cominci a girare dei piccoli film per impadronirsi delle regole base di ripresa. Può realizzare un film al giorno… Tutto vero, però… non sempre le ciambelle riescono col buco.

In ogni caso per i principianti esistono alcuni suggerimenti utili. Vediamo quali:

1. Ordina per bene le riprese, in modo che possano essere convertite nei nuovi formati. Ciò significa salvare il proprio lavoro in hard disk capienti. È sempre meglio avere almeno due copie di tutto il girato. Naturalmente tutto questo comporterà molto lavoro in più, ma ricordatevi che il girato è la cosa più importante che avete. Organizzarlo bene significa anche utilizzare nomi dei file semplici, per esempio in senso cronologico.

2. Studiare il lavoro di altri registi. Le migliori riprese sono fatte dai migliori registi e direttori della fotografia. Per valutare un film dal punto di vista tecnico occorre un occhio critico. Più semplicemente basta usare i tasti di pause e rewind spesso per rivedere le stesse scene e valutare gli aspetti principali di una ripresa, come angolazione delle inquadrature e movimenti della macchina da presa.

3. Ricordarsi che oltre a una buona videocamera servono ottimi supporti. I treppiedi vanno scelti con cura. Di solito un buon treppiedi si divide in “gambe” e “testa” e le due parti dovrebbero essere acquistate separatamente.

4. Per utilizzare bene una videocamera occorre rivolgersi a chi ne ha fatto una grande esperienza. Quindi avvicinarsi a chi le usa per fare tutte le domande necessarie è davvero prioritario.

5. Altro aspetto, la configurazione delle impostazioni del vostro camcorder. Se lo utilizzerete in automatico, non imparerete mai nulla. Occorre posizionarlo in manuale, quindi impadronirsi di tutti i controlli uno per uno. Tra i tanti ricordatevi che lo zoom è poco usato dai professionisti e soltanto quando c’è un’esigenza espressiva.

Naturalmente vi sono mille altri aspetti da analizzare, come le luci, le strategie narrative, il set, gli attori. Ma intanto allenatevi con piccoli filmini anche familiari e poi passate a un flusso di lavoro più complesso!

[Leggi anche: Come girare un film e fregarsene dell'industria del cinema]

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