Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 31 Gennaio 2015

Si intitola "Kubrick's Kaleidoscope", ed è un filmato curato da Nelson Carvajal, il quale ha cercato di mostrare come il cinema di Stanley Kubrick abbia influenzato alcuni dei più grandi autori di oggi, da Alfonso Cuarón a Wes Anderson

Shining di Stanley Kubrick

D'accordo, ci sono quelli esageratissimi che appena vedono un corridoio qualsiasi in un film qualunque affermano, “Oh, sta copiando Shining”, ma è pur innegabile che Stanley Kubrick sia tra i cineasti più citati dalle nuove generazioni di autori. A creare un bel video su questo è stato Nelson Carvajal, mettendo in sovrimpressione scene dalle opere più famose di Kubrick con quelli di cineasti come Wes Anderson, Alfonso Cuarón, Paul Thomas Anderson e altri.

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Intitolato Kubrick's Kaleidoscope, il filmato si apre sovrapponendo Barry Lyndon con Marie Antoinette, opera pop girata da Sofia Coppola nel 2006, con la Kirsten Dunst nel ruolo della regina più celebre della storia francese. Ecco poi la festa macabra fra donne nude di Eyes Wide Shut, paragonata ad una scena di The Master, uno dei massimi film di Paul Thomas Anderson, dove il compianto Philip Seymour Hoffman sembrerebbe proprio godersela fra le donzelle. Segue una carrellata con il Bill Murray di Le avventure acquatiche di Steve Zissou, pellicola di Wes Anderson che viene messa faccia a faccia con una sequenza, anch'essa in carrellata, di Shining.

Ancora: secondo Carvajal, uno dei momenti di I figli degli uomini, capolavoro firmato da Alfonso Cuarón nel 2006, sarebbe, volontariamente o involontariamente, una citazione proveniente da Full Metal Jacket, mentre il Daniel Day Lewis de Il petroliere (P.T Anderson) viene paragonato alle scimmie di 2001: Odissea nello spazio. E se parliamo di 2001, uno dei primari capisaldi del cinema fantascientifico, allora viene automatico trovarci alcune somiglianze con Gravity, sci-fi capitanato da Sandra Bullock.

[Leggi anche: Gene Kelly? Odiava Kubrick per non avergli mai pagato i diritti di "Singin' in the rain"]

Insomma, forzature o richiami volontari? Non ci è dato saperlo, seppur molti di questi cineasti hanno sempre ammesso di essere grandi fan del mitico regista britannico. In fondo, basti anche pensare al Christopher Nolan di Interstellar, che ha dichiarato come sia praticamente impossibile far finta che 2001: Odissea nello spazio non sia mai esistito, se stai girando un film fantascientifico. Che la medesima cosa possa valere anche per Full Metal Jacket nel genere bellico, per Shining negli horror immersi nell'onirico, e per Barry Lyndon nei film in costume? 

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