Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 19 Agosto 2014

Si chiama "Category X" ed è un interessante documentario sul mondo del porno francese diretto da Fred Ambroisine. Tra interviste e backstage, l'opera guarda con nostalgia al passato e con paura al futuro del cinema a luci rosse

Category X di Fred Ambroisine

Personalità interessante Jack Tyler, regista di film porno francesi dalla venatura spiccatamente cinefila: nelle sue pellicole, che lui definisce “artistiche”, c'è infatti una dose non indifferente di dialoghi, cosa non totalmente ovvia se guardiamo un porno medio fatto solo di penetrazioni e sesso selvaggio. Non è mai unicamente questione di pura libidine con Jack Tyler, tantochè nelle sue opere troviamo, spesso, addirittura sottotesti politici, come è il caso di Caresses of the dawn. È proprio il set di quest'ultimo film ad essere al centro di Category X (Catégorie X), un documentario di 58 minuti realizzato da Fred Ambroisine. A parte esplorare l'immenso fascino che continua ad esercitare l'industria del porno, il lavoro del film-maker francese è anche un viaggio ludico e curioso nella vita dei professionisti del settore, nelle loro esperienze e speranze per il futuro. 

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Alternando backstage e interviste, Ambroisine c'immerge nel mondo di bellissime star come Nina Roberts, Lana Fever, Victoria Blanc, Carla Cat, Julie Valmont, Angell Summers, ma anche di fustoni superdotati come Titof e Bruno SX, senza contare la partecipazione di Gérard Kikoine, regista cult di pellicole come Edge of Sanity (1989, con Anthony Perkins), Lady Libertine (1984) e Flesh and Fire (1985). I volti rinomati del porno francese si raccontano senza inibizioni, spiegando il perchè hanno iniziato a lavorare in quell'industria, com'è girare un film vm 18, quali sono le difficoltà delle star pornografiche di oggi, quali sono le loro aspettative sul domani, e tanto altro ancora. Ad emergere, dalle loro parole, è la preoccupazione per la crisi che sta attraversando l'industria odierna: i canali sono moltiplicati grazie a internet, ma trovare compagnie professionali è sempre più difficile. Il risultato è ricevere offerte al limite dell'osceno, come “farsi scopare da 50 uomini per 200 euro” o ritrovare, sui set, “delle donne traumatizzate”. Sullo sfondo, la nostalgia per un'epoca d'oro ormai passata, quando gli attori venivano accomodati in lussuosi hotel e quando i registi riuscivano a guadagnare tonnellate di denaro girando anche 5 film all'anno. 

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Questo e altro ancora in Category X, che verrà proiettato pubblicamente per la prima volta il mese prossimo al Fifigrot (Festival international du film grolandais de Toulouse), attendendo un'anteprima anche dalle nostre parti. Se volete rimanere aggiornati sulle prossime tappe della pellicola, seguite la sua pagina facebook QUI

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