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Autore Marco Rovaris :: 1 Agosto 2014

Per i suoni dei trip cerebrali di Lucy e dei momenti dell'evoluzione disegnati in computer grafica, il team di Shannon Mills ha operato in modo molto preciso nel sound design. Ecco come e dove sono stati registrati e mixati i suoni del film di Besson

Lucy di Luc Besson

Uno sguardo ai pregi del sound design di Lucy, il film di Luc Besson che ha sbancato i box-office del Nord America lo scorso week-end con un incasso di 44 milioni di dollari al suo debutto. La protagonista è Scarlett Johansson, una donna che, coinvolta accidentalmente in circostanze di droga, sviluppa la possibilità di sfruttare il massimo del potenziale del suo cervello. Il film è pieno di immagini realizzate in computer graphics per mostrare l'interno del cervello di Lucy mentre questo si trasforma, così come di sequenze visive che riflettono i momenti dell'evoluzione: tutto questo ha dato al sound designer di Skywalker Sound, Shannon Mills, un ampio spazio creativo.

"Il film è ricco di suoni stimolanti - dice Mills - nell'ordine di idee di Luc, che era interessato a come l'evoluzione potrebbe entrare in gioco nel momento in cui le persone arrivano a utilizzare il 100% del loro cervello". Tra le scene più impegnative ci sono quelle dove le immagini seguono un trip dovuto a stupefacenti attraverso il cervello di Lucy. "Luc aveva l'idea che potrebbero esserci eco dei ricordi, così noi abbiamo inserito elementi che lei avrebbe potuto esperire durante la sua vita, come per far provare a noi l'esperienza di passare attraverso la sua memoria. Così rumori di gente che parla e suoni sentiti precedentemente nel film potrebbero tornare in lampi momentanei. Fare questo e farlo sembrare naturale è stato molto difficile".

Continua Mills sulle registrazioni del team di rumori casalinghi come quelli della schiuma o di alcuni animali: "Abbiamo registrato versi di oche che sono stati usati quando la macchina da presa si muove attraverso cellule e vene"; i close-up dell'occhio di Scarlett quando lei batte le palpebre sono da intendere come un'evoluzione dell'eco: "Abbiamo cercato di nascondere il suono dei diversi momenti dell'evoluzione - rettile, anfibio, umano - senza essere troppo manifesti". La trasformazione finale di Lucy, che coincide con l'uso del potenziale completo del suo cervello, mostra quello che sembra un fluido vivente e denso che si trasforma in un supercomputer; per questo momento il suono è stato un mix di componenti organici e digitali. Una versione del film con il suono immersivo Dolby Atmos sarà visibile nei cinema con il supporto tecnologico adeguato.

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