Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 9 Aprile 2014

Johnny Depp da scienziato a cavia ipertecnologica in Transcendence, atteso debutto alla regia di Wally Pfister. La mente di un uomo e un computer possono dare vita a una macchina perfetta? L'intelligenza artificiale ci dà l'immortalità?

Johnny Deep in Transcendence

Attesa spasmodica per il debutto alla regia di Wally Pfister, che ha deciso di cimentarsi nell'affascinante ma arduo campo dell'intelligenza artificiale. Transcendence, in Italia dal 17 aprile, è infatti una riflessione sulle potenzialità dell'essere umano se associato a una macchina che ne esalti le prestazioni dell'intelligenza; ma il concetto di trascendenza messo in risalto dallo stesso titolo suggerisce anche il processo inverso: cosa succederebbe se la mente di un uomo - il cui corpo sia definitivamente fuori uso - avesse a disposizione gli algoritmi e l'infallibilità di un computer? Non si potrebbe forse vivere per sempre?

Temi molto forti. Di certo il passato di Pfister, direttore della fotografia (eccellente) di alcuni film di Nolan come The Prestige, Il cavaliere oscuro e Inception, non è del tutto estraneo alla scelta di un progetto così ambizioso; sia da un punto di vista concettuale sia dall'inevitabile richiamo dark che un simile lavoro può suggerire. Il notevole cast include Johnny Depp, Morgan Freeman, Rebecca Hall e Paul Bettany.

Johnny Depp è Will Caster, scienziato e pioniere dell'intelligenza artificiale, che, da ricercatore, si trova a essere vera e propria cavia dei suoi ambiziosi studi. Ostracizzato da continue manifestazioni anti-tecnologia, Will non fa un passo indietro e la sua personalità carismatica e spavalda lo condannano a subire un attentato che lo riduce in fin di vita: la moglie e un collega ricorreranno alle tecnologie di sua invenzione per tenerlo in vita. Ma chi ora sta davvero parlando a loro? Un computer o un essere umano? La clip sottostante prova a dare delucidazioni a riguardo...

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