Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 10 Giugno 2015

Una classifica che fa discutere quella stilata da Flavorwire, che ha elencato i 10 registi italiani contemporanei che varrebbe la pena conoscere. Il risultato, però, comprende troppi illustri esclusi

Nanni Moretti

Il cinema italiano è più vivo che mai. Lo dimostrano i nostri 3 film in competizione all'ultimo Festival di Cannes, ma anche l'imminente rassegna curata dalla Lincoln Center di New York. Per l'occasione, il portale Flavorwire tenta di fare il punto della situazione elencando ai suoi lettori americani i nomi dei registi italiani contemporanei che varrebbe la pena conoscere. Diamogli un'occhiata.

Ovviamente, ad aprire la classifica è proprio lo sfavillante trio di Cannes: Nanni Moretti, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino. D'accordo, la giuria capitanata dai fratelli Coen gli ha assegnato zero premi, ma al Marché sono comunque riusciti a portare grandiosamente a termine il proprio lavoro: guadagnarsi una lunga fila di distributori internazionali. Per citarne uno: Youth – La giovinezza di Sorrentino è stato acquistato da oltre 70 paesi! 

Provengono dal rinomato festival francese anche le tre donne registe citate dal sito, ovvero Valeria Golino, Alice Rohrwacher e Asia Argento, a cui si aggiunge poi una quarta presenza femminile garantita da Laura Bispuri, autrice di Vergine giurata, in concorso alla precedente Berlinale. Ecco poi gli immancabili fratelli Taviani, che con gli anni non sembrerebbero perdere un briciolo della propria lucidità, e basti pensare a Cesare deve morire, atipico documentario con cui vinsero l'Orso d'oro nel 2012. 

Ancora: riesce a entrare in top 10 anche Ferzan Ozpetek, nonostante tra i critici italiani paia invece in costante calo, tanto che il suo ultimo lavoro, Allacciate le cinture, non ha mancato di ricevere diverse recensioni negative. Ma forse, ancor più incredibile è l'inclusione in classifica di Carlo Verdone: per quanto possa starci simpatico, definirlo uno dei migliori 10 registi italiani del panorama ci sembra definitivamente una barzelletta.

[Leggi anche: Paolo Sorrentino annuncia il suo ritiro; poi, (forse) ci ripensa]

Alla fine della fiera, dunque, sono forse più i nomi importanti rimasti fuori, piuttosto che quelli citati. Davvero Flavorwire ritiene più interessante Laura Bispuri di Giuseppe Tornatore e Gabriele Salvatores? E cosa dire di Saverio Costanzo e Mario Martone, entrambi all'ultimo Festival di Venezia? Ricordiamo, poi, che Bernardo Bertolucci e Marco Bellocchio sono ancora attivi!

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