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Autore Redazione :: 15 Luglio 2014

Quali sono le situazioni più prevedibili e noiose che si trovano in un brutto horror? I film dell'orrore hanno dei luoghi comuni. Ecco un elenco di quelli peggiori da evitare assolutamente e che rendono scadente un film.

Film Horror

Quali sono le scene e le situazioni più ricorrenti, prevedibili, banali e stupide nelle sceneggiature dei film horror? Gli horror ormai hanno acquisito un repertorio di luoghi comuni assolutamente da evitare. Quando vengono usati per creare tensione nella trama ormai fanno solo dire allo spettatore più esperto frasi come: “Ma dai, sempre la solita storia!”.

Vi proponiamo una lista degli errori da non fare se volete realizzare un horror di qualità e, soprattutto, non scontato e già stravisto. Se invece siete solo degli spettatori, potete usare questo elenco per capire subito che il film che state vedendo ha poche idee e forse non valeva il prezzo del biglietto…

1. Maledetta auto!
Il protagonista vuole fuggire con l’auto. Ma, ovviamente, il motore non parte. Un horror su due ha una scena del genere. Se vi viene in mente di aumentare la tensione con una trovata del genere, sappiate che non siete geniali, ma solo prevedibili.

2. La torcia non s'accende!
Ci si trova in un cunicolo, in una soffitta, in una stanza in cui manca la luce all’improvviso o in cui l’interruttore non risponde. Magari perché si sta ispezionando un luogo in cui comunque era molto meglio non entrare. Si usa allora una torcia elettrica. Ma, dopo poco, questa si spegne perché la batteria non è carica. Nel mondo reale, uno prima di avventurarsi in una situazione pericolosa controlla la propria attrezzatura. Negli horror scadenti, ovviamente il protagonista non lo fa mai? Viene da chiedersi: ma possibile che la maggior parte dei personaggi principali degli horror siano tanto impavidi da avventurarsi in luoghi in cui una persona normale non andrebbe neanche armata di lanciafiamme, ma così sprovveduti da andare senza nessun equipaggiamento adeguato? In una parola, perché sono così idioti?! Ecco, se avete in mente di scrivere una bella trama horror, non mettete come protagonista un idiota. Ne abbiamo visti già troppi e le loro azioni non fanno venire paura, fanno solo… arrabbiare!

3. Non ho paura di niente e non credo a niente!
A proposito di idioti, in quasi tutti i film horror c’è sempre quello che non crede a nulla delle avvisaglie del pericolo che gli arrivano e vuole dimostrare a tutti che lui è superiore. Se gli dicono che in mare ci sono animali che in due minuti divorano un bue fino all’osso, lui si fa immediatamente il bagno. Se l’avvertono che in una casa sulla collina sono stati visti strani lampi provenire dall’interno pur essendo disabitata, lui va subito lì, forza la porta e si infila dentro come un cow boy nel saloon. Eccetera. Questo personaggio, ovviamente, muore alla prima spacconata del genere – al massimo entro la metà del film, comunque – con grande soddisfazione dello spettatore al primo film horror che commenterà: “Ben gli sta, doveva stare attento!”. Invece, lo spettatore che già ne ha visti ameno un paio bofonchierà: “Ma perché in questi film c’è sempre qualcuno così cretino? Nella realtà non esistono questi soggetti!”. Ecco, ripetiamolo: nella realtà questi soggetti non esistono. Se si vuole fare una bella storia horror, per prima cosa bisogna renderla credibile. Niente cretini, allora.

4. È vietato? Allora lo faccio!
E sempre su questa linea, non inserite nella vostra storia un personaggio che di fronte a un divieto di qualsiasi tipo invece di girare alla larga (come si fa nella realtà) lo ignora e fa esattamente quello che l’avvertimento gli dice di non fare. In più, quasi sempre senza una ragione plausibile. Nella realtà quando c’è un divieto la gente lo rispetta. Se non lo rispetta è perché proprio non può farne a meno, non perché crede di essere un supereroe o semplicemente perché è uno sbruffone.

5. Il telefono non funziona! Proprio adesso?!
Nei film dell’orrore recenti – questo vale anche per i thriller – ci sono ormai telefonini dappertutto. Che prendono il campo dappertutto. Tranne quando serve. Quando davvero occorre fare una telefonata per richiedere aiuto, il telefonino o è fuori campo o ha la batteria scarica. Trovata ormai talmente abusata che lo spettatore già appena vede entrare in scena un cellulare pensa subito: “Questo si spegne sul più bello”. Se si spegne davvero lo spettatore ha già pronto uno sbadiglio o una parolaccia.

6. Tutto è successo per quell'incidente...
Spesso i film dell’orrore prendono a pretesto un incidente grave in cui una persona viene sfigurata, resa invalida o uccisa. Ovviamente, o lei stessa o un suo familiare puntano a vendicarsi nei modi più morbosi o ossessivi. Bella premessa? Per nulla: è una delle più reiterate. Siate originali: gli incidenti fateli arrivare quando nessuno se li aspetta, non come la più comune delle situazioni o come il pretesto per dare inizio a un film che annoia dal primo quarto d’ora.

7. Attento a chi chiedi aiuto!
In situazioni di difficoltà, non spingete il protagonista a chiedere aiuto alle persone più improbabili e incapaci. Ci sono film in cui il protagonista chiede aiuto a un barbone, a un ubriaco, a un camionista truce di passaggio o ad altri personaggi che in condizioni normali porterebbero a cercare aiuto per difendersi da loro! Ma il protagonista è spaventato, si può obiettare. Sì, ma non è idiota. E, come detto sopra, se in un film il protagonista è un idiota, non è un buon film.

8. Preferisci andare da solo? Sei un genio!
Un gruppo ha sempre più forza di un singolo. Nei momenti cruciali, non è quasi mai una buona idea separarsi. Se non sapete come aumentare la tensione e pensate che separando i personaggi – che così diventano più deboli – potete accrescere l’ansia nello spettatore, sappiate che non è una buona soluzione narrativa. Lo spettatore penserà che chi si separa va dritto in braccio alla morte e da quel momento si chiederà soltanto: “Vediamo come muore questo!”. Ovviamente, in questo modo avrete creato una trama prevedibile. A questo punto se volete essere originali, dovete evitare che questo personaggio muoia. Ma non succede mai…

9. Non si può morire più di una volta...
Il protagonista ha trovato una pistola. L’assassino psicopatico, il mostro o qualsiasi cosa sia il suo orrorifico antagonista gli si presenta davanti e allora il buono gli scarica un caricatore intero dritto al cuore o sulla testa. E quello cade esanime. O così sembra. Ma invece quando tutto sembra finalmente risolto, il mostro torna coperto di sangue e combina altri danni. Questo schema può andare avanti anche per mezzo film. Ma lo spettatore da quel momento in poi non segue più il film, perché è troppo impegnato a trovare modi diversi per imprecare contro il regista e lo sceneggiatore… Consiglio: se già a metà del film vi siete fatti fuori il cattivo, o inventate un altro cattivo o non lo fate resuscitare per tirare un’altra mezz’ora in cui non sapete più come andare avanti con la storia. Altro suggerimento: se il cattivo è uno solo, fatelo morire una volta sola alla fine. Non tre o quattro volte di seguito da metà del film in poi!

10. Il sesso è peccato!
Ultimo luogo comune stravisto: ogni volta che due fanno sesso succede sempre un putiferio. Questo è tipico degli sceneggiatori americani, che probabilmente hanno avuto un’educazione repressiva in cui i genitori con una cultura imparentata con le religioni medievali hanno inculcato ai figli l’idea che qualsiasi atto impuro è diabolico e merita una punizione spietata. Quando questi ragazzi da adulti diventano sceneggiatori o registi, lo spettatore è condannato a vedere sullo schermo l’espiazione dei loro sensi di colpa. In altri termini: se due fanno l’amore, sono condannati. Se voi scrivete un bel film dell’orrore e volete mettere scene di sesso, non pensate che dopo dovete andare a confessarvi e quindi per sentirvi meno in colpa fate cadere sul capo dei due amanti le peggiori violenze. Perché in questo caso il primo peccato da confessare è che avete realizzato un film che non vale una cicca!

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