Ritratto di Redazione
Autore Redazione :: 15 Febbraio 2014

Video Alfabetizzazione Multisensoriale è un progetto Terzocinema e Kineofilm. Si tratta di una disciplina linguistico/comportamentale che si approccia all'Esistente con tecniche multi sensoriali (vista-udito-tatto-olfatto)

KINEOFILM e TERZOCINEMA presentano:

L'OFFICINA DEI SENSI
LABORATORIO CONVEGNO PER LA COSTITUZIONE DEL CENTRO PER LE ARTI CINEMATOGRAFICHE E MULTISENSORIALI

PROGRAMMA PRINCIPALE:
• Giovedi' 20 Febbraio ore 11 Incontro con la performer Uta Melle (Amazonen) alla biblioteca Statale Stelvio Crise di Trieste
• Venerdi'' 21 Febbraio ore 10 Convegno sulla nascita del Centro per le Arti Cinematografiche Multi sensoriali - Palazzo della Regione di Trieste sale Predonzani e Colonne. Piazza Unità d'Italia
• Sabato 22 Febbraio ore 18,30 Cinema dei Fabbri - Trieste - Proiezione del film: Voci nel Buio commentato dal Prof. Paolo Mottana secondo il metodo della Pedagogia immaginale

Per il programma dettagliato consultare il sito: http://vamlab.altervista.org/

VAM: Video Alfabetizzazione Multisensoriale è un progetto Terzocinema e Kineofilm. Si tratta di una disciplina linguistico/comportamentale che si approccia all'Esistente con tecniche multi sensoriali (vista-udito-tatto-olfatto) e si basa sul tipo di rapporto empatico, (esser-ci nell'altro) intrapreso dal gruppo di lavoro con il Mondo (ambiente) attraverso lo strumento audiovisivo. VAM si realizza grazie alla scoperta che la disabilità sensoriale è una risorsa creativa inalienabile al disvelamento del Linguaggio Universale (cioè per tutti).

La conseguenza di questa importante scoperta è la creazione del Centro per le Arti Cinematografiche Multisensoriali che studierà il linguaggio multisensoriale e le forme pedagogiche migliori per trasmetterlo a tutti, contribuendo a combattere la piaga del video analfabetismo digitale che affligge soprattutto i paesi del primo mondo. Il Centro nasce autonomamente ma concorre ai movimenti per la metamorfosi del vecchio sistema educativo e sociale. Siamo in piena sintonia con il Pensiero Divergente, La Pedagogia Immaginale, La Filosofia della Condivisione.

L'approccio tenuto è di tipo maieutico o “della levatrice”: tirar fuori dall’allievo risorse personali latenti. La Diversità e o Disabilità, in tutto ciò sono il Cuore del gruppo e del progetto, il centro vitale del VAM. Questo approccio comporta un cambiamento radicale del Paradigma Culturale vigente rispetto ai linguaggi così sintetizzabile in sei punti, basati sul principio: Diversità-Disabilità = Risorsa Creativa.

• Ridimensionamento dell’Ego individuale e del mito dell'apparire verso lo sviluppo dell’Esserci Collettivo. Dal "Sono visto in tv quindi esisto a esisto in quanto mi relaziono".
• Cambiamento del paradigma competizione-selezione in inclusione-cooperazione.
• Da "gesso" a "formaggio" (Bauman). Affiancare la solitudine cyber (mi relaziono al mondo tramite il monitor) alla condivisione collettiva laboratoriale del VAM (il corpo partecipa).
• Affiancare il VAM alla vecchia (elitaria) didattica cinematografica. Come il Volgare al Latino o la stampa a caratteri mobili all'amanuense.
• Superamento degli stereotipi "involontari" cari anche ad alcune pratiche - politicamente corrette - rieducative e "integrative" ma ingenuamente discriminatorie.
• Combattere il Video Analfabetismo di Massa. Imparare a "leggere" e a "scrivere" l'audiovisivo in senso compiuto e completo.

PER ISCRIVERSI AL CONVEGNO DEL 21 FEBBRAIO
infovamlab@gmail.com
per altre info: secretary@kineofilm.it

 

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