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Autore Andrea Caramanna :: 31 Marzo 2014

Perché alcuni film attraggono l’interesse delle masse? Quali meccanismi giocano un ruolo chiave? O si tratta semplicemente di un atto di riconoscimento delle varie forme eidetiche

Corrado Malanga

Perché alcuni film attraggono l’interesse delle masse? Quali meccanismi giocano un ruolo chiave? O si tratta semplicemente di un atto di riconoscimento delle varie forme eidetiche, idee che si traducono in immagini. Corrado Malanga in questa interpretazione fisico-simbolica di alcuni film ci costringe di sicuro a fare il nostro dovere di critici del cinema o meglio, di analisti delle immagini e dell’immaginario: perché è più interessante elaborare un’interpretazione di un film, piuttosto che scivolare sulle capacità linguistiche del presunto autore di turno. Che poi spesso non solo l’autore non è identificabile, è una figura superata per cogliere alcuni segni del film, soprattutto quelli che hanno alle spalle decine di tecnici e quindi tanti autori diversi, che aggiungono la loro parte. Come i blockbuster, che senso ha leggerli come opere di quel regista?

Da un punto di vista psicologico, le varie forme di immaginario prodotte nel corso del tempo sembrano non essersi modificate, ma piuttosto trasformate in forme solo in apparenza nuove. I vari personaggi appartengono in sostanza a mitologie millenarie. Vestono nuovi abiti, ma sono i medesimi prodotti della mente che si autorappresentano attraverso nuove macchine di proiezione. Per vedere un film insomma bisogna fare un lavoro di ricerca del sé. Come ha fatto Malanga con la sua famosa ipnosi regressiva sui presutti addotti. Tutto ciò non deve far paura, non deve neanche diventare oggetto di derisione, ma esser considerato come luogo strategico per un autos critica, un pensiero del sé. Pensare il cinema come proiezione del sé appartenente al tutto.

Cosicché in questo cortocircuito identitario si finisce con spezzare finalmente quella inutile separazione tra sé e senso delle immagini. E giocare infine con se stessi per sentirsi una parte del tutto, senza tante distinzioni!

 

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