Ritratto di Davide Stanzione
Presentazione

Davide Stanzione nasce a Erice (TP) all’inizio degli anni ’90, coi decenni d’oro della cinefilia militante ormai alle spalle e in pieno postmoderno. A dispetto di tutto gli piace però pensare, sulla scia di qualche cattivo e illuminante maestro, che l’attenzione scrupolosa verso il cinema possa essere ancora oggi chiave di volta per decifrare la complessità del reale a partire dalle immagini. Deformandole col pensiero e la parola (quale sacrilegio!), piegandole alle proprie esigenze, attraversandole in maniera personale. È consapevole che, allenianamente, una simile topica possa risultare utopica, ma non se ne cura (troppo). Nel suo pantheon John Cassavetes, Federico Fellini e Rainer Werner Fassbinder sono l’unica triade capitolina ammessa. Scrive e collabora con numerose testate specializzate nel campo cinematografico. Frequenta il DAMS di Roma Tre (Cinema, Televisione e Nuovi Media) e vive a Roma, tra sceneggiature da scrivere, film da vedere, libri da leggere, album da ascoltare. Altri punti di riferimento sparsi: Robert Altman e la New Hollywood tutta, Philip Roth, Ciprì e Maresco, Olivier Assayas, Joel & Ethan Coen, Peter Bogdanovich, Fred Wiseman, David Foster Wallace, Gus Van Sant. La lista potrebbe continuare, o forse poteva finire molto prima. L’unica certezza, per dirla con Jeff Buckley, è che là fuori c’è ancora the moon asking to stay. E che, nel bene e nel male, occorre guardare avanti. E non sottrarsi.

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