Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 21 Febbraio 2016

Da "8 ½" a "Birdman", alcune pellicole che indagano sulle fasi di creazione che portano alla nascita di opere d'arte

Barton Fink

Sono almeno passati 500mila anni da quando l’uomo ha iniziato ad esprimersi attraverso l’arte. Disegni parietali, tragedie, sinfonie, tagli su tela… i modi di esprimere l’arte sono in continua evoluzione, ciò che non cambia mai è la volontà di raccontare storie, di autorappresentarsi, di esplorare mondi e inconsci attraverso la pittura, la musica, la scultura, la parola e le immagini. Uno degli aspetti più affascinanti del cinema è quello di poter raccontare le altre discipline, di fondersi con la musica, la letteratura, la filosofia; ecco quindi alcuni film in cui si mostra come nasce la creatività, in cui si raccontano i processi creativi.

Once
Scritto e diretto da John Carney, in poche parole Once racconta la storia di due persone che si incontrano, si innamorano e cominciano a comporre buona musica insieme. Lui  è un musicista di Dublino che per campare aggiusta aspirapolveri, lei una giovane immigrata che suona il piano. La vicenda sentimentale va di pari passo con la loro collaborazione artistica in modo assai realistico e privo di romantici luoghi comuni.

Synecdoche, New York
L’esordio alla regia  di Charlie Kaufman ha deluso diverse aspettative  - cosa che invece non è assolutamente accaduta con il suo secondo film da regista, Anomalisa – ma è innegabile che Synecdoche, New York sia uno dei film che esplora nel modo più libero ed originale il tema dell’ispirazione artistica. Nel film la realtà del protagonista si confonde con la rappresentazione scenica della stessa, andando ad indagare i meccanismi più oscuri della creatività umana.

Birdman
Il film di  Alejandro González Iñárritu racconta di Riggan Thomson, attore rimasto schiavo del suo personaggio di supereroe che tenta di riabilitarsi recitando in uno spettacolo teatrale tratto da un’opera di Raymond Carver. Girato come se fosse un unico piano sequenza, il film ci porta dietro le quinte fisiche e mentali dello spettacolo e dell’attore, tenta di mostrare il caos e la pazzia che si celano dietro ad ogni processo creativo.

Barton Fink
Scritto e diretto da Joel ed Ethan Coen, Barton Fink è un’incursione nel mondo della scrittura, un’efficace rappresentazione del blocco dello scrittore. John Turturro interpreta appunto un drammaturgo a cui viene scritto di scrivere un film sulla lotta libera che ben presto si ritrova a non saper cosa scrivere.

[Leggi anche: Recensione di Birdman | La svolta alla commedia di Iñárritu non convince]

8 ½
Il capolavoro di Fellini è un grande e generoso affresco sulla creatività e sulla volatilità dell’ispirazione artistica. Il personaggio di Marcello Mastroianni, Guido – un regista stanco e confuso, riesce ad evadere dalla realtà solo attraverso il sogno e la memoria. Il cineasta Terry Gilliam ha affermato che  8 ½ è uno di quei pochi film che riesce a catturare l’essenza dell’essere regista, un viaggio onirico nella mente di chi il cinema ce l'ha cucito addosso.

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