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Autore Redazione :: 9 Settembre 2016

Treviso accoglie per il terzo anno il Sole Luna Doc Film Festival che si inaugura con una cerimonia, domenica 11 settembre, in ricordo di tutte le vittime del terrorismo

 I don't Belong Anywhere – Le cinéma de Chantal Akerman

Dall’11 al 18 settembre torna per il terzo anno a Treviso il Sole Luna Doc Film Festival, XI edizione: 28 i film internazionali in concorso, tra cui molte anteprime e alcuni dei migliori film selezionati dalle rassegne di Palermo e Milano (le altre città del festival). Tre le sezioni: Human rights, che tratterà tematiche inerenti i diritti fondamentali dell’uomo; My journey, racconti umani di migrazioni reali e interiori; Filming cinema, rassegna che racconta le vite per il cinema e l’umano nel dietro le quinte. La sezione fuori concorso Food for life è invece dedicata al cibo come fonte di vita, ma anche come espressione culturale ed esempio di sviluppo sostenibile e vedrà tre proiezioni anticipate da conversazioni con figure di spicco del mondo agroalimentare.

Il Festival, realizzato dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture, sotto la Presidenza di Lucia Gotti Venturato, la direzione artistica di Chiara Andrich e Andrea Mura e la direzione scientifica di Gabriella D’Agostino, è insignito anche quest’anno della Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana per il suo alto valore sociale e culturale e si terrà in due location nel cuore della città, messe a disposizione dall’amministrazione comunale di Treviso, Palazzo dei Trecento e Ca’ dei Ricchi, dove le proiezioni saranno ad ingresso libero.

 “Questo Festival – spiega la presidente Lucia Gotti Venturato - ha investito nella forza di un linguaggio come quello del cinema del reale: l’esplorazione della realtà è il mezzo per promuovere e diffondere la conoscenza e il dialogo tra culture. Questo sguardo senza manipolazioni ideologiche o romanzate, senza il distacco asettico dei media, ci mette di fronte alle storie di altri uomini e donne che, in altre parti del Mondo, o tra noi, vivono drammi che ci toccano nel profondo. È l’empatia tra persone la missione di questa edizione simboleggiata dall’hashtag #crearelegami, che abbiamo scelto pensando al brano del Piccolo Principe di Saint Exupery: perché è entrando in contatto che comprendiamo di avere bisogno l’uno dell’altro. Un messaggio che vale non solo per le vite raccontate dai docufilm, ma anche per le giurie, che quest’anno coinvolgono anche le vite “sospese” di chi nella nostra città attende una risposta alla richiesta di asilo, e per il nostro pubblico attraverso “proiezioni inclusive”. Ringraziamo infatti Ordine di Malta e ANFAS che consentiranno di partecipare anche a persone svantaggiate da disabilità”. Gotti Venturato ha in particolare ricordato l’importanza simbolica della presenza della Giuria Africa, formata da un gruppo di richiedenti asilo presenti a Treviso, ma anche il legame sempre più solido con la scuola attraverso la giuria di studenti.

“Saluto con piacere l’undicesima edizione di Sole Luna e in particolare la terza edizione per la Città di Treviso  - è stato il messaggio giunto dall’assessore alla Cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari - che si ripropone quale “ponte” ideale tra il Meditteraneo e la Mitteleuropa. Desidero esprimere il ringraziamento a chi ha collaborato e reso possibile questo Festival con l’auspicio che possa continuare ad essere piattaforma e strumento per la conoscenza reciproca, e spazio per nuovi talenti capaci di rinnovare le tradizioni con il linguaggio dell’innovazione. Un Festival e una Città, quella di Treviso, che sono parte integrante di un territorio come quello Veneto nel quale forte è il rapporto tra luoghi, identità e cultura dove il cinema da sempre è riconosciuto quale strumento fondamentale di espressione artistica, di formazione culturale, di crescita sociale e di sviluppo economico, 

“Creare legami è quanto il Festival e quanto l'amministrazione hanno fatto in questi anni. Stiamo lavorando – ha affermato il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo - a una città inclusiva che sappia rispondere alle esigenze dei cittadini e metterne in rete le forze vive. Il Festival anche quest'anno affronta attraverso il cinema anche la questione del terrorismo, contro il quale tutti dobbiamo lavorare. È di ieri il caso di un Imam espulso da Treviso. Non sia una caccia alle streghe, tuttavia le regole sono regole e vanno rispettate. C'è poi la questione dell'accoglienza: dobbiamo riflettere sui modelli, gli strumenti, le politiche europee e mondiali”.

"Questo festival è un’azione corale che ci offre la possibilità di riflettere sui diritti dell'uomo e sulla condizione di tanti Paesi. Confido – ha augurato l’assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Luciano Franchin - che la riflessione possa aiutarci a parlare di temi che ci riguardano tutti”.  Hanno espresso il loro sostegno anche il presidente del Consiglio comunale, Franco Rosi e il presidente della commissione cultura, Sossio Vitale sottolineando la volontà di tenere il festival nel cuore della città e di sostenere la rete dei festival trevigiani. Importante il sostegno del main sponsor Prosecco DOC, rappresentato dal Presidente Stefano Zanette: “Sosteniamo questo festival perché come noi è fortemente radicato nel territorio, ma al tempo stesso ha una profonda vocazione internazionale. Attraverso la sua azione culturale lavora per aprire le nostre menti, per conoscere e rapportarsi ad altre culture”.

DOMENICA LA CERIMONIA INAUGURALE IN RICORDO DELLE VITTIME DI TUTTI I TERRORISMI
In accordo con il Comune di Treviso, si è voluto dare un significato profondo all’avvio di questa edizione, scegliendo come data di apertura l’11 settembre, a 15 anni dall’attentato alle Torri Gemelle. Un doveroso omaggio alla memoria delle vittime di ogni terrorismo. La cerimonia si terrà a partire dalle ore 19, nella Sala consiliare di Palazzo dei Trecento e vedrà alternarsi la lettura di brani scelti dal festival Carta Carbone, la musica del giovanissimo violinista Francesco Zanchetta e la voce dei testimoni. Con affetto e riconoscenza, ringraziamo Alberto e Luciana Solesin, genitori di Valeria, che hanno accettato l’invito alla cerimonia.

I RICHIEDENTI ASILO PROTAGONISTI NELLA GIURIA AFRICA
Una giuria di richiedenti asilo ospiti a Povegliano di Treviso presso la famiglia Calò da più di un anno, valuterà alcuni documentari che hanno come tema storie di migrazione. La giuria è composta da sei ragazzi provenienti da Costa D’Avorio, Guinea Bissau, Gambia e Ghana, che hanno voluto chiamare la giuria “Africa” in omaggio alla loro terra di origine. Le loro storie saranno anche raccontate nel documentario Dove vanno le nuvole di Maurizio Ferrari, di cui sarà presentato un estratto.

IL SOSTEGNO ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO
Il tema del dramma del terremoto, con la sua distruzione materiale e immateriale, entra nel Festival con il film di Emiliano Dante, Habitat-Note personali, documentario che entra nell’intimità di vite spezzate da un evento drammatico e stimola la riflessione sui rischi di una ricostruzione alienante. Il Festival vuole dare il suo segnale concreto di vicinanza alle popolazioni del Centro Italia, oggi colpite e, in collaborazione con l’Ordine del Cavalieri di Malta (organizzazione impegnata a gestire la tendopoli di Amatrice) promuoverà una raccolta fondi durante le giornate di proiezione.

TREVISO, LA VENEZIA IN TERRAFERMA PER IL CINEMA DEL REALE
Mentre si apre questa terza edizione il Festival guarda a nuove sfide, in primis quella di consolidarsi nel territorio stringendo il proprio legame con la Mostra del Cinema di Venezia, che temporalmente precede la rassegna trevigiana. “Vogliamo diventare un punto di riferimento, non solo tra i festival ma anche nell’ambito della produzione e distribuzione del film documentario – spiegano i direttori artistici, Chiara Andrich e Andrea Mura - una operazione che può avvenire solo coinvolgendo le risorse territoriali, sia economiche che culturali, anche grazie alla collaborazione con Treviso Film Commision. Crediamo sia possibile stimolare un mercato locale del cinema. Un primo passo è stato compiuto quest’anno con la realizzazione di un workshop con il regista Andrea Segre: un gruppo di documentaristi emergenti sarà infatti impegnato a girare in città durante il Festival”. Siamo inoltre fieri di annunciare la neonata partnership con Doc.it Associazione documentaristi italiani riconosciuta in Italia ed all’estero come l’ente di rappresentanza ufficiale dei produttori e degli autori del documentario italiano.

SOLE LUNA ENTRA NELLE SCUOLE DELLA CITTA’
È nata quest’anno, anche, la prima Giuria della Scuola, composta da studenti e docenti dell’Istituto Turistico “Mazzotti”, del Liceo Scientifico “Da Vinci” e del Liceo Artistico di Treviso. La giuria, coordinata dalle professoresse Raffaela Mulato e Paola Brunetta, assegnerà al miglior documentario della sezione My journey un premio offerto dal Lions club di Treviso. Un progetto quello con le scuole che, grazie al sostegno con Poste Italiane, si sta sempre più consolidando: una selezione di film di Sole Luna sarà infatti proiettata nelle scuole e i ragazzi potranno anche cimentarsi con la produzione video in una apposita sezione che farà parte del Festival 2017.

UNA RETE DI FESTIVAL PER TREVISO
Sole Luna Doc Film Festival, tra i firmatari del protocollo “Treviso Festival”, crede fortemente nella forza della rete per far nascere nuove attività e contaminazioni e per contribuire a dare vivacità culturale di Treviso. In particolare, nell’edizione che sta per aprirsi si sono concretizzate importanti collaborazioni con i festiva Carta Carbone e TCBF, anche attraverso la presentazione di due film selezionati insieme: “Uccelacci! 10 anni di Becchi Gialli” di Ciaj Anna Rocchi e “Vita Activa. The spirit of Hannah Arendt di Ada Ushpiz.

UNA PARTECIPAZIONE CORALE
Il Sole Luna Doc Film Festival a Treviso è realizzato in collaborazione con il Comune di Treviso, col sostegno di Consorzio di Tutela Prosecco DOC, Poste Italiane, PixartPrinting, Acqua Minerale San Benedetto, Ecor NaturaSì, Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, Aon. Il Festival è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, è patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, AGICOM, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Università degli Studi di Padova e Ca’ Foscari, Ascom, Federturismo e del Touring Club Italiano. Sono main partner TRA, Treviso Ricerca Arte, Zeta Group, Soundrivemotion, e la rete Treviso Festival  e ora anche DOC.IT.

HUMAN RIGHTS | Lo sguardo puntato sui diritti umani universali, sulla loro tutela e sulle storie della loro violazione che da sempre caratterizza Sole Luna Doc Film Festival, quest'anno si allarga e si affina tanto da diventare oggetto di una sezione esclusiva di film in gara: Human Rights, che ha visto la genesi anche grazie alla nuova partnership di Sole Luna col festival dei Diritti Umani di Milano, svoltosi nella sua prima edizione lo scorso maggio. The Bride Of The Nile di Edouard Mills-Affif che alza il velo sui diritti delle donne e sul fenomeno delle spose bambine, Irawaddy Mon Amour del team di registi Nicola Grignani, Valeria Testagrossa, Andrea Zambelli sui diritti LGBT in Birmania, Accademia della follia di Anush Hamzehian sul rispetto di ogni genere di malattia, e dedicato all’omonima compagnia teatrale triestina. In questa sezione anche il francese Not Yo Mama's Movement di Rokhaia Diallo, che accende i riflettori sulla nuova generazione di attivisti in lotta contro le derive razziste dell'America di oggi e la coproduzione israelo-canadese Vita Activa. The Spirit Of Hannah Arendt di Ada Ushpitz: indimenticabile omaggio all'opera di una delle più influenti filosofe del Novecento.

MY JOURNEY | My Journey è la selezione dedicata ai film dove uomini e donne sono protagonisti di straordinari viaggi reali e interiori, lungo direttrici che ne modificano la consapevolezza, invitando lo spettatore a fare altrettanto. Tra tutti, il pachistano A Walnut Tree di Ammar Aziz, personalissima e commovente indagine di un anziano, che vive in un campo profughi, sulla perdita delle proprie radici e Tides di Alessandro Negrini, poetica e piacevolmente straniante autobiografia di un fiume in Irlanda le cui rive sono state testimoni di una feroce battaglia politica e religiosa nel cuore dell’Europa. Habitat – Note personali di Emiliano Dante, colleziona tre storie di persone sopravvissute al terremoto de L'Aquila. Alessio, Paolo e lo stesso autore, Emiliano, assurgono così a emblemi di un'Italia che resiste e che si ripensa dopo la tragedia. Straordinario documento contemporaneo è #MyEscape della tedesca Elke Sasse, un montaggio eccezionale di foto e video realizzati dai migranti durante i loro disperati viaggi in mare e dirottate dal proprio smartphone ai social network. Un'autonarrazione che restituisce al pubblico “un invisibile altrimenti impossibile”.

FILMING CINEMA | Omaggio alle produzioni che raccontano il cinema e i suoi autori. Come I don't Belong Anywhere – Le cinéma de Chantal Akerman di Marianne Lambert, documentario dedicato alla straordinaria regista riconosciuta come una delle maggiori interpreti della sperimentazione cinematografica del XX secolo. S is For Stanley di Alex Infascelli, dove si racconta la curiosa amicizia pluridecennale tra Stanley Kubrick e il suo autista personale, Emilio D'Alessandro, nata per caso a Londra nel 1971, e Nemico dell'Islam? Un incontro con Nouri Bouzid di Stefano Grossi, un road movie che attraversa la Tunisia, avendo come guida le parole usa come guida le parole del regista Nouri Bouzid, che aiuta comprendere come il paese dalla fragile democrazia sia passato dalla Primavera Araba agli arruolamenti di volontari dell’Isis. Spicca, infine, una produzione tutta veneta, targata Jole Film (di Marco Paolini), L'uomo che amava il cinema di Marco Segato, racconta la storia del padovano Piero Tortolina, pioniere dei cinema-club e grande collezionista di film.

FUORI CONCORSO | Tra gli eventi, la presentazione del progetto Dove vanno le nuvole di Massimo Ferrari che vede protagonisti anche i giovani richiedenti asilo, da un anno a Treviso, ospiti della famiglia Calò. Sempre focalizzato sul tema migrazioni è Come un uomo sulla terra, opera codiretta da Dagmawi Yimer e da Andrea Segre che è una dolorosa incursione nella vicenda umana di tutti i giovani etiopi in fuga verso l'Europa. Dagmawi, già studente di giurisprudenza ad Addis Abeba, è oggi un regista impegnato. Porta la sua firma il film Va pensiero premiato a Treviso nel 2014 ed è quest’anno componente della Giuria Città di Treviso del Sole Luna Festival. Andrea Segre, autore tra i più solidi e rigorosi del cinema del reale italiano, sarà presente a Treviso in qualità di docente per il workshop di documentario per filmaker professionisti, in programma dall'11 al 16 settembre, promosso con la trevigiana azienda di produzione Zeta Group. Fuori concorso, si segnala anche la presentazione del progetto Inner me di Antonio Spanò, il pluripremiato cortometraggio La Sedia di Cartone di Marco Zuin e la presentazione del libro Tobia Scarpa - L’anima segreta delle cose e del documentario omonimo del giovane regista veneziano Elia Romanelli, ritratto dell’indiscusso maestro di design Tobia Scarpa (che firma anche il premio Sole Luna).

GIURIE E PREMI | La giuria Premio Città di Treviso (Giovanni De Luca, Dagmawi Yimer, Farah Polato) assegna un Sole Luna Award al miglior film delle 3 sezioni in concorso, la giuria Soundrivemotion (Giovanni Schievano, Corrado Ceron, Renzo Di Renzo, Brando Fioravanzi, Cristiana Sparvoli, Paola Gallo, Paolo Steffan) premierà la miglior colonna sonora; la giuria Africa, composta da richiedenti asilo, premierà il miglior film che tratta il tema delle migrazioni. La giuria degli studenti Dams di Padova assegnerà il premio Pixartprinting al miglior documentario della sezione Filming Cinema, la giuria Scuola, composta dagli studenti delle scuole superiori di Treviso, assegnerà il premio Lions Club Treviso al miglior film sezione My Journey. Il Premio Rubino Rubini celebra la memoria dell'indimenticato documentarista e regista, a lungo al fianco di Vittorio Gassman, tra i fondatori del festival e sarà assegnato ad uno dei film in concorso scelto dalla Presidente Lucia Gotti Venturato e dal Direttore scientifico Gabriella D’'Agostino.

www.solelunadoc.org, #crearelegami, #solelunafestival 

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