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Autore Alessandro Guatti :: 26 Settembre 2014

Al via la terza edizione della rassegna di cinema israeliano indipendente: il titolo di quest'anno è "Sogno e lavoro: dal kibbutz al computer"

Locandina della rassegna Cinematov 2014

A Milano l’anno ebraico 5775 inizia all’insegna del cinema: il teatro Franco Parenti ospita, infatti, dal 27 al 30 settembre (ovvero due giorni dopo Rosh haShanà), la terza rassegna di cinema israeliano indipendente.

Dopo una prima edizione dal titolo Una terra dai mille volti e una seconda incentrata sul ruolo della donna (L’altra metà del mito: cinema israeliano al femminile), la rassegna continua il percorso di esplorazione degli elementi fondanti la società israeliana approfondendo questa volta la tematica del lavoro e del suo ruolo nella collettività. L’edizione 2014 si intitola dunque Sogno e lavoro: dal kibbutz al computer.

Documentari e lungometraggi accompagneranno lo spettatore alla scoperta del significato che il lavoro materiale e spirituale ha avuto nel corso della storia di Israele, mostrando come il lavoro nella sua praticità sia stato elemento caratterizzante – in alcuni momenti decisivo - della vita dello Stato ebraico sin dalle origini del movimento sionista. Le opere in programma vogliono anche far riflettere lo spettatore sul lavoro come microcosmo dotato di una propria vita sociale e sentimentale.

Questo tema sarà anche il principale argomento degli incontri che affiancheranno le proiezioni. Tra gli ospiti attesi nei quattro giorni della rassegna vi sono il regista e fotografo Ruggero Gabbai, il critico cinematografico Giancarlo Grossini e Asher Salah, docente all’Accademia di Belle Arti Bezalel di Gerusalemme. Ospite d’onore sarà il regista Tomer Heymann, che presiederà la tavola rotonda fissata per domenica 28 dopo la proiezione del suo film Bubot Nyar - Bambole di Carta (2006).

La programmazione prevede opere che spaziano dal 1935 (il muto Avodà - Lavoro di Helmar Lerski) al 2013 (Beith-lehem - Betlemme di Yuval Adler, Halutzot - Le Pioniere di Michal Aviad e No’ar - Gioventù di Tom Shoval), offrendo le diverse visioni del lavoro che i registi israeliani hanno voluto esprimere al pubblico nazionale e internazionale.

La rassegna sarà un’ottima occasione per vedere opere poco o nient’affatto distribuite sul mercato italiano, nonostante i numerosi riconoscimenti che alcune di esse hanno ottenuto presso vari festival internazionali.

Il video di presentazione della rassegna Cinematov 2014

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