Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Luglio 2016

Nel commentare una sua pellicola del 1977, "Tre donne", Robert Altman ci spiega come trae ispirazione dai sogni per la realizzazione del proprio film ideale, quello che unisce l'impressione visiva di un dipinto con la linearità della musica

Robert Altman

Robert Altman era celebre per le sue opere corali con vasti cast e ricche storyline come M*A*S*H, Nashville e America oggi. Eppure, come saprete anche voi, l'autore ha fatto anche delle opere più “piccole” con minor budget, ma non certamente meno evocative e belle. Pensiamo ad esempio a Tre donne, lavoro del 1977 con un trio di meravigliose attrici composto da Shelley Duvall, Sissy Spacek e Janice Rule. Nel film, le tre assumono, ad alternanza, le identità di ognuna: un'idea decisamente bizzarra, e che Altman ha avuto niente di meno che da un sogno.

Nel commentare la pellicola, l'autore aveva spiegato più approfonditamente la maniera in cui traeva ispirazione dai propri sogni, così come il suo rapporto con la pittura e la musica: “Questi film, da come li vedo io, sono più dei dipinti che della letteratura. Riguarda più un'idea visiva, un ricevere impressioni da quell'idea visiva. Ma un film è lineare... se un film dura 2 ore, durerà sempre 2 ore, mentre un dipinto dura quanto vuoi tu”.

“La musica è lineare. Ma la musica non è specifica in termini letterari. Ricordo che da piccolo, i miei mi portavano in giro in macchina, e quando tornavo a casa, mettevano su la radio. E ricordo che ascoltavo quella musica mezzo addormentato, mezzo sveglio e mezzo sognante. E mentre ascoltavo, inventavo delle storie senza inizio né fine, ma che contenevano delle cose che esistevano davvero nel mio mondo di allora. Impressioni. Ecco, il mio film ideale sarebbe un dipinto con della musica”.

[Leggi anche: Recensione di Altman | Il grande regista ricordato con un documentario]

Insomma, impressioni d'immagini, ma con la durata lineare della musica. Tutto torna, no? Riuscite a scovare questa caratteristica nelle opere del maestro?

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