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Ritratto di Redazione
Autore Redazione :: 12 Aprile 2017

Chi l'ha detto che occorre oggi utilizzare al 100 per cento la tecnologia digitale? Girare in 16mm è ancora un'ottima scelta. Un video dimostra le qualità del vecchio formato della pellicola

Carol

Chi l'ha detto che occorre oggi utilizzare al 100 per cento la tecnologia digitale? Girare in 16mm è  ancora un'ottima scelta. Un video dimostra le qualità del vecchio formato della pellicola. Andrew Saladino nel video diffuso da NoFilmSchool fa un elogio del 16mm.

La tesi di Saladino consiste nel paragonare il risultato di una pellicola 16mm rispettivamente con una di 8mm e 35. Nel video in split screen vediamo immediatamente le differenze. Secondo saladino il 16mm è il perfetto bilanciamento tra 8 e 16. L'8mm rende il filmato datato e soprattutto ricorda sempre il filmino famigliare, ma anche il film fatto da studenti o Instagram e soprattutto appare difficoltoso un intero lungometraggio girato con questo formato. Mentre, dall'altro lato, il 35mm appare troppo perfetto, indistinguibile dall'uso del digitale, che forse non ha fatto altro che ispirarsi a quel formato al 100%. Il 16mm invece è caldo abbastanza, tanto che viene citato il suo uso in Carol, che si può considerare non solo pertinente ma una delle migliori scelte stilistiche viste in questi anni. 

Insomma il 16mm non solo ha una grande anima, ma è utilizzato in molti film anche con le tecnologie digitali che riescono ad imitarlo. Si parla allora di falso 16mmm, ma è in pratica impossibile capire per lo spettatore la differenza.

Grazie poi a molte applicazioni i sensori delle fotocamere catturano il fotogramma come se fosse un 16mm. Se poi andiamo all'analisi dei costi, le differenze tra girare in pellicola o digitale non sono poi così lontane.

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