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Autore Redazione :: 21 Marzo 2018

Giovedì 29 marzo al Museo Interattivo del Cinema Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivrea, Centro Sperimentale di Cinematografia e Fondazione Cineteca Italiana presentano Il più grande di tutti per ricordare Enzo Jannacci a 5 anni dalla scomparsa

Enzo Jannacci fotografato da Fabio Treves

Giovedì 29 marzo alle ore 21 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema (Milano, Viale Fulvio Testi 121) Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivrea, Centro Sperimentale di Cinematografia e Fondazione Cineteca Italiana presentano Il più grande di tutti, un evento speciale per ricordare Enzo Jannacci nel quinto anniversario della scomparsa.

La serata prevede la proiezione di un'incredibile intervista riscoperta dopo trent'anni dall'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa d'Ivrea, il filmato della prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico e alcuni gioielli di animazione provenienti dall'Archivio storico dei film della Cineteca.

            Maestro, chi sono i diversi? 
“I diversi sono quelli per cui noi siamo diversi”.
In un'intervista inedita, realizzata nel 1987 da Ranuccio Sodi di Show Biz, Enzo Jannacci risponde alle domande di Riccardo Piferi - stralunato intervistatore che pare uscito di peso dall'Idroscalo, da Rogoredo, da Porta Vigentina, come un personaggio delle sue canzoni. Guardando come sempre la vita di sbieco, Jannacci sublima la sua consueta visione autoironica del mondo, in un piccolo “manuale di sopravvivenza quotidiana”. Facendosi inseguire mentre volteggia sui pattini a rotelle, invitando l'intervistatore nel reparto arredamento della Rinascente spacciato come casa propria, a passeggio nei prati, in palestra, nella sauna, sotto la doccia, Jannacci si conferma protagonista in pieno di quella linea maestra della teatralità milanese che va da Dario Fo a Walter Chiari. In un mare inarrestabile di parole – ma le pause, come per ogni comico che si rispetti, sono sapienti motori del discorso, Jannacci sovverte i luoghi comuni spingendo il comico – come nelle sue canzoni, oltre i limiti del tragico verso una cosmologia dell'assurdo.
“Maestro, che cosa pensa dei buchi nella ionosfera?” “Vede, la conflittualità porta certe volte il buco nero a essere una presenza effettiva, perfida, viva, pervicace, ma nel contempo inusitata, contemplativa, uno guarda, vede, scruta... lontano... più lontano cosa c'è? C'è da eliminare un buco, nero, verde... ma se lei non riconosce i colori, scusi...”
"E allora, Maestro, che cosa pensa della televisione?”. “La Televisione è un bell'oggetto, si accende, si spegne... gli manca solo la parola”.
Realizzati per il programma TV L'importante è esagerare, questi incontri con Jannacci vengono giudicati all'epoca - come spesso è capitato alle sue proposte - effettivamente “troppo esagerati”, e non entrano nel programma messo in onda, finendo in un magazzino dimenticato.

L'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivea, li ha riscoperti dopo circa trent'anni, ne ha digitalizzato gli originali in 16mm e li ripropone insieme alla prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico: Informazione Leitmotiv. L'informazione è ciò che conta, un corto prodotto nel 1969 dall'Olivetti sul rapporto tra modernità e informazione. Jannacci – diretto da Nato Frascà, artista, scenografo e cineasta – interpreta due parti: il giovane Attilio Emilio, provinciale sprovveduto giunto in Stazione Centrale e subito stordito dalla giungla di cartelloni pubblicitari; e il suo “doppio”; la rock star Pet Agorà, che raggiunge l'apice del successo grazie alla perfetta padronanza dei media. Insomma: merce, lavoro e rock&roll nella Milano dell'autunno caldo.

A completare il programma, dei veri e propri gioielli d'animazione provenienti dall'Archivio storico dei film della Fondazione Cineteca Italiana: gli Spot animati San Pellegrino (1970), dove le canzoni di Enzo Jannacci Vengo anch’io, no, tu no, L’Armando, La ballata del Cerutti e Trani a go-go sono animate da Pierluigi De Mas per le pubblicità delle bevande San Pelllegrino; e il cortomtreaggio Alfa e Omega (1961) di Bruno Bozzetto, prima collaborazione fra Jannacci e Bozzetto.

Presentano la serata Riccardo Piferi (“l'intervistatore”), Ranuccio Sodi (Show Biz), Matteo Pavesi, direttore della Fondazione Cineteca Italiana, e Bartolomeo Corsini, direttore delle sedi di Torino e Milano del Centro Sperimentale di Cinematografia.

In contemporanea con la proiezione di Milano, i due corti saranno presentati anche a Torino, alle ore 21.30, presso il Cinema Centrale di via Carlo Alberto, 27. La serata sarà introdotta da Sergio Toffetti e Diego Pozzato (Archivio Nazionale Cinema d'Impresa).
 

IL PROGRAMMA DELLA SERATA
Giovedì 29 marzo
h 21.00 Il più grande di tutti – Evento speciale per ricordare Enzo Jannacci nel quinto anniversario della scomparsa
In collaborazione con Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivrea e Centro Sperimentale di Cinematografia

Maestro, chi sono i diversi?
Riccardo Piferi, Italia, 1987/1988, 25’
Intervista inedita a Enzo Jannacci prodotta da Ranuccio Sodi per Show Biz.

Informazione Leitmotiv. L'informazione è ciò che conta
Nato Frascà, Italia, 1969, 23'. Con Enzo Jannacci, Renata Lunati.
Il giovane Attilio Emilio arriva in treno a Milano dalla provincia; alla Stazione Centrale entra in contatto con la confusione dei messaggi informatici, rimanendo stordito dalla pubblicità.

Spot animati San Pellegrino
Pierluigi De Mas, Italia, 1970, 6’.
Le canzoni di Enzo Jannacci animate da Pierluigi De Mas per le pubblicità delle bevande San Pellegrino.

Alfa e Omega
Bruno Bozzetto, 1961
Musiche di Enzo Jannacci e Paolo Tomelleri. Prima collaborazione tra Jannacci e Bozzetto.

Presentano la serata Riccardo Piferi (“l'intervistatore”), Ranuccio Sodi (Show Biz), Matteo Pavesi, direttore della Fondazione Cineteca Italiana, e Bartolomeo Corsini, direttore delle sedi di Torino e Milano del Centro Sperimentale di Cinematografia.
 
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 02 87242114 in giorni e orari d'ufficio.

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